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Ryanair taglia decine di rotte in Europa: addio ai voli low-cost su alcuni scali

Brutte notizie dal settore del viaggi low cost. E’ notizia dell’ultim’ora il taglio di dozzine di rotte interne all’Europa della compagnia di volo Ryanair.

La compagnia irlandese ha dato la notizia giustificando la scelta con l’aumento dei costi operativi nel settore dell’aviazione civile europea. A pesare sarebbero i rincari delle tasse aeroportuali, l’incremento delle imposte sul trasporto aereo e le maggiorazioni per i servizi di gestione del traffico. La strategia della compagni è quindi quella di abbandonare o ridurre la presenza sui mercati meno redditizi e concentrare la flotta su scali più convenienti, come Malta, Budapest e Marrakech, dove i voli saranno intensificati.

I mercati più colpiti

Portogallo: stop totale alle Azzorre
Il taglio più eclatante riguarda le Azzorre. Dal 29 marzo, Ryanair ha cancellato sei rotte fondamentali, interrompendo totalmente i collegamenti con l’arcipelago. Circa 400mila passeggeri all’anno dovranno cercare soluzioni alternative, spesso più costose, per raggiungere una delle mete naturalistiche più ambite d’Europa.

Spagna: chiude la base di Santiago
In Spagna, l’impatto è esteso. Ryanair ha deciso la chiusura della base di Santiago de Compostela e la sospensione di tutti i voli verso Asturie, Vigo, Valladolid e Jerez. A queste interruzioni si sommano tagli di rotte verso le Isole Canarie, tra cui Tenerife Nord, e riduzioni significative sugli aeroporti di Santander e Saragozza.

Germania, Francia e Belgio: addio agli scali minori
In Germania saranno eliminate 24 rotte, con effetti pesanti anche sugli aeroporti minori, mentre hub come Berlino, Amburgo, Colonia e Francoforte–Hahn subiranno riduzioni di capacità. In Francia, collegamenti verso Bergerac, Brive e Strasburgo sono stati soppressi, con ulteriori limitazioni sugli scali periferici. In Belgio, circa 20 tratte saranno cancellate, riducendo di un milione di posti disponibili l’offerta verso Bruxelles e Charleroi.

Il risultato è un’Europa dei voli low cost meno accessibile e più cara, con numerosi scali strategici ridotti o eliminati, a vantaggio di rotte economicamente più sostenibili per la compagnia ma meno comode per i viaggiatori.

Diritti dei passeggeri

L’annuncio di questi tagli potrebbe generare disagi per chi aveva già pianificato i propri spostamenti. In caso di cancellazioni o ritardi superiori alle tre ore, i passeggeri sono tutelati dal Regolamento UE 261/2004, che garantisce diritti e compensazioni precise:

  • Rimborso o riprotezione: il viaggiatore può scegliere tra il rimborso integrale del biglietto o la riprotezione sul primo volo disponibile. Se la compagnia non offre soluzioni rapide, è possibile organizzare autonomamente il trasferimento e richiedere successivamente il rimborso delle spese documentate.
  • Assistenza in aeroporto: durante l’attesa, la compagnia deve fornire pasti, bevande, possibilità di comunicazione e, se il volo alternativo parte il giorno successivo, pernottamento in hotel e trasporto incluso.
  • Compensazione economica: se la cancellazione è dovuta a problemi operativi della compagnia e non a cause di forza maggiore, il passeggero ha diritto a un risarcimento forfettario, calcolato in base alla distanza e al preavviso.

E’ una buona abitudine conservare tutte le tracce documentali (email, ricevute di pasti e alberghi, carte d’imbarco), presentarsi in aeroporto con largo anticipo e, quando possibile, utilizzare i varchi Fast Track per ridurre le attese ai controlli di sicurezza, particolarmente lunghe durante periodi di riorganizzazione dei voli.

foto: DiRE.it