UNIRSM. Scelto il progetto che rappresenterà il Titano alla POPRI International Youth Business Model Competition
In maggio il Titano parteciperà all’edizione 2026 della POPRI International Youth Business Model Competition, dedicata alle idee imprenditoriali dei giovani, con “Lovewise”, il progetto di un’app pensata per incentivare una maggiore consapevolezza nelle emozioni e nei comportamenti relazionali dei ragazzi, fatta di micro lezioni, quiz, simulazioni pratiche e diari interattivi. A realizzarlo due sammarinesi, Simona Casali e Valentino Mastrangelo: “In un’epoca in cui le relazioni si fanno sempre più complesse e i canali di comunicazione si spostano quasi esclusivamente online – spiegano – è fondamentale offrire uno strumento che parli il linguaggio delle nuove generazioni” e “le accompagni gradualmente verso un miglior equilibrio emotivo”.
L’annuncio è avvenuto nella mattinata di venerdì 20 marzo al termine della finale di un concorso, curato dall’Ateneo in collaborazione con San Marino Innovation, che ha coinvolto otto progetti selezionati fra quattordici idee imprenditoriali presentate da giovani sammarinesi fra i 18 e 28 anni di età, oppure iscritti all’Università del Titano.
Durante l’evento, svolto nella sede universitaria dell’Antico Monastero di Santa Chiara, nel centro storico, gli autori hanno illustrato caratteristiche, punti di forza e prospettive delle proprie idee, riportati in un business plan. Hanno inoltre descritto le modalità di erogazione dei prodotti e servizi coinvolti, i piani finanziari e altri dettagli.
Il risultato del contest è stato deciso da una giuria composta dai rappresentanti di sei realtà: Segreteria di Stato per il Lavoro, Dipartimento Affari Esteri, Dipartimento Istruzione e Cultura, Dipartimento Territorio, Università di San Marino e San Marino Innovation. Fra gli aspetti tenuti in considerazione: realizzabilità industriale, impatto sul territorio, potenziale, originalità e sostenibilità ambientale.
Tre le idee premiate nella cornice del concorso: al secondo posto “Terracore”, progetto per una start-up che si occupa di edifici e strutture realizzati con l’utilizzo dei geopolimeri, materiali innovativi che comportano diversi benefici per l’ambiente. A firmarlo tre studenti del corso di laurea in Design dell’Università di San Marino: Cristiano Drudi, Giulia Badioli e Maria De Vita. Terza posizione per “La Temperia”, un laboratorio artigianale che valorizza i legumi biologici locali attraverso un processo di fermentazione ispirato alla tradizione indonesiana, proposto dalle sammarinesi Alice Giardi e Chiara Giardi.
I vincitori avranno la possibilità di partecipare alla “POPRI International Youth Business Model Competition”, in programma nella Macedonia del Nord e inserita nella strategia adriatico ionica dell’Unione Europea. Si confronteranno dunque con progetti selezionati da tutti i Paesi dell’area.


