San Marino. Il direttivo di Usl approva il bilancio e guarda al futuro: “Le tutele non siamo timide”
Il Direttivo Confederale di USL si è riunito per approvare il bilancio del 2025 e per fare il punto sull’attività svolta e sulle politiche sindacali che definiranno l’azione del 2026. Il 2025 ha visto il Sindacato crescere ancora in termini di numeri, USL si conferma sempre più un punto di riferimento per le persone che risiedono o lavorano in questo Paese.
Ciò che più conta, è il lavoro portato avanti, caratterizzato dalla battaglia per una riforma IGR più equa e da tutta una serie di azioni che sono poi sfociate in provvedimenti di sostegno alle persone, sempre più provate dalla continua erosione del proprio potere d’acquisto. Il Direttivo ha espresso soddisfazione per le misure contenute nel progetto di Legge che revisiona la cosiddetta Legga Famiglia e che proprio in questi giorni è oggetto di discussione in appositi tavoli di lavoro che anticipano i lavori della Commissione e quelli del Consiglio per la seconda lettura. Da anni infatti USL sollecita il Governo sul tema della denatalità sostenendo con convinzione la necessità di estendere le tutele anche alle madri senza lavoro. Fa dunque piacere che le istanze di USL siano in parte state accolte e soprattutto è apprezzabile che misure tanto importanti per il Paese non siano calate dall’alto ma vengano preventivamente condivise.
Ovviamente poi sarà fondamentale che alle parole seguano i fatti, che le tutele non siano troppo timide e soprattutto che non restino scritte solo sulla carta perché magari si pensa di introdurre requisiti stringenti legati all’ICEE. A questo proposito USL saluta con ottimismo l’approvazione di uno strumento di equità ma si riserva di vigilare affinché esso non diventi la scusa per ridurre ulteriormente il welfare che a ben vedere, specie in questo periodo, rappresenta uno degli strumenti più potenti che lo Stato ha a disposizione per garantire pari opportunità ai suoi cittadini. Tra tutte le altre, quella dell’equità rappresenta la sfida più importante per USL perché un Paese che voglia realmente crescere non può che mettere i diritti delle persone e dei lavoratori al centro.
Se chi lavora percepisce di non essere adeguatamente retribuito, se non è rispettato perché subisce violenze o molestie, se pur lavorando non riesce ad arrivare alla fine del mese a causa dei rincari, sarà di conseguenza meno produttivo sul lavoro. La vera sfida è tornare a far sentire le persone al sicuro affinché possano vivere il presente e attraversare il futuro con fiducia, questo è lo spirito che guiderà USL verso il suo V Congresso fissato per il 23,24, 25 settembre 2026.
C.s. – Usl


