Economia e Lavoro

San Marino. AASS, liquidità “traslocata” in BSM. Dieci milioni in deposito per sei mesi

 Dieci milioni di euro dell’Azienda di stato per i Servizi che escono dalle casse della Banca Centrale per entrare in quelle di un istituto privato, Banca di San Marino. È questa la fotografia che emerge leggendo in sequenza due recenti decisioni del Consiglio di Amministrazione dell’Azienda Autonoma di Stato per i Servizi Pubblici (AASS). Una operazione che, di fatto, ha garantito alla Banca di San Marino una robusta provvista di liquidità per almeno sei mesi consecutivi.
Il primo “trasloco” è avvenuto a dicembre 2025 e non può sfuggire come in questa operazione dell’ente statale per i servizi, ci sia la concomitanza con gli scossoni causati dal cosiddetto affare bulgaro e il diniego alla cessione delle quote di BSM all’investitore, con la successiva ricerca, affidata a Prometeia, di nuovi investitori. Tutto ha avuto inizio con la delibera n. 493 del 15 dicembre 2025. In quella seduta, il CdA ha autorizzato il trasferimento di 10 milioni di euro dalla Banca Centrale alla Banca di San Marino (BSM) per l’acquisto di certificati di deposito con scadenza a tre mesi.
L’operazione è stata giustificata con l’opportunità di ottenere tassi di interesse “vantaggiosi” a fronte di un rischio considerato nullo. (…)
Allo scadere del primo trimestre, l’Azienda ha deciso dunque di non riportare i capitali in Banca Centrale. Con la delibera n. 150 del 26 marzo 2026, il CdA ha infatti approvato la sottoscrizione di un nuovo certificato di deposito, sempre da 10 milioni di euro e sempre con scadenza a tre mesi.(…) Mentre i cittadini restano in attesa di capire quanto queste “condizioni migliorative” peseranno effettivamente sui bilanci dell’Azienda, resta il dato politico dell’AASS non solo ente erogatore di servizi, ma anche “cassa” capace di fornire equilibri di liquidità importanti all’interno del sistema bancario sammarinese.  (…)

Fonte: L’Informazione di San Marino