Economia e Lavoro

San Marino. Presentati gli “Stati generali dell’economia” organizzati dalle Segreterie Lavoro e Industria. Per intercettare il nuovo che avanza

di Angela Venturini.

“Stati generali” è un appellativo che già di per sé richiama momenti storici di svolta. Con l’aggiunta dell’attributo “economia” identifica un programma, che diventa visione del domani. Ancor più pregnante dal punto di vista valoriale in questo momento di guerre e di incertezza, perché la dimensione della consapevolezza, dell’impegno, della responsabilità offerta dalle istituzioni, è rassicurante per chi lavora, per chi investe e più in generale per tutti i cittadini.

Ci saranno tutte le componenti del mondo economico sammarinese agli “Stati generali dell’economia – Prospettive e sfide dell’economia del futuro” organizzati dalle Segreterie di Stato per i Lavoro e per l’Industria, presentati ufficialmente dai rispettivi titolari in conferenza stampa.

Industria e lavoro non sono mondi antitetici, ma le due facce di una stessa medaglia” introduce il Segretario di Stato Alessandro Bevitori. “Le istituzioni hanno dato prova di essere più incisive ed efficaci quando lavorano in sinergia”. Ne danno conferma i dati economici, che mai come ora vedono i settori produttivi in grande crescita e livelli di occupazione da fare invidia a qualsiasi altro Stato.

È un sistema trainante – gli fa eco il Segretario di Stato Rossano Fabbri – un unicum nel raffronto con gli altri Piccoli Stati, perché nessuno di essi ha un’economia diversificata come la nostra. L’interazione tra i nostri rispettivi comparti offre valore aggiunto ai risultati. Ma non possiamo fermarci qui”.

Nasce così, già all’inizio della legislatura, il progetto di convocare gli Stati generali dell’economia con il preciso obiettivo di consolidare quello che c’è già, valorizzare le componenti di attrattività e appetibilità, trovare tutti gli strumenti affrontare il futuro. “Tra qualche tempo, nulla sarà più come prima” avvertono entrambi i Segretari di Stato.

La presenza dell’IA si fa sempre più massiccia e impattante; l’innovazione tecnologica, che chiede il continuo rinnovamento dei processi produttivi; il problema delle energie, così profondamente legato alle dinamiche geopolitiche che è praticamente impossibile fare qualsiasi previsione; mestieri antichi, legati alle nostre tradizioni, che rischiano di scomparire e che invece possono avere ancora ottime chances. “Per questo dobbiamo intercettare il nuovo – affermano – tracciare la strada sotto una nuova stella”.

Il programma dei lavori è intenso e ricchissimo di contenuti. Il via è fissato per lunedì 9 marzo alle 14, al teatro Titano con una prima parte istituzionale e una seconda parte dedicata alle associazioni di categoria. L’intera giornata di martedì 10 marzo si svolgerà al Kursaal, suddivisa in quattro panel: competitività e qualità; energia per il futuro; San Marino tra artigianato, turismo e identità; innovazione tecnologica. Tutta la mattinata di mercoledì 11 marzo vedrà invece sviluppare due panel: new space economy; nuove energie per l’economia.

Ma ci sarà anche una sorpresa finale, in linea con questi obiettivi di proiezione futura del Paese, che è stata appena accennata, per non rovinare il colpo di scena. Al centro della sorpresa sarà Palazzo Mercuri, che molti sammarinesi neanche conoscono, pur essendo a due passi da Palazzo Pubblico. Diventerà una sorta di brand dell’economia, dotato di tutti gli strumenti tecnologici per trasformarsi nel punto di riferimento per chi lavora, per gli investitori, per i turisti, ma soprattutto per i cittadini.

Non rimane altro che lasciarci sorprendere.