Confesercenti Rimini: vendite +0,8% in valore ma -0,6% in volume nei primi undici mesi del 2025
Le vendite al dettaglio chiudono i primi undici mesi del 2025 con un andamento che, secondo l’analisi di Confesercenti Rimini, conferma la fragilità dei consumi interni e un progressivo spostamento degli acquisti verso i grandi operatori e il canale online. Nel periodo gennaio-novembre, come riportato nel comunicato, “le vendite complessive crescono dello 0,8% in valore ma arretrano dello 0,6% in volume”, evidenziando come all’aumento della spesa non corrisponda una crescita delle quantità acquistate, che continuano invece a ridursi.
All’interno di questo quadro emerge con particolare chiarezza la difficoltà del comparto alimentare. Confesercenti Rimini sottolinea che “all’aumento del valore delle vendite (+2,1%) si accompagna una diminuzione dei volumi (-0,8%), a testimonianza di un carrello più caro ma più leggero”, un segnale che riflette la pressione dei prezzi sui consumi essenziali delle famiglie. Il settore non alimentare, dal canto suo, “risulta sostanzialmente fermo in valore e in calo nei volumi, confermando una domanda ancora debole e prudente”, senza segnali di un’inversione di tendenza nel breve periodo.
La lettura dei dati per canali di vendita accentua ulteriormente le differenze. Nel cumulato dei primi undici mesi dell’anno, evidenzia il comunicato, “le imprese che operano su piccole superfici mostrano ancora un saldo leggermente negativo in valore (-0,6%) e, secondo le stime, una flessione dei volumi intorno al 2%)”, un andamento che “rende difficile ipotizzare una chiusura d’anno in pieno recupero anche considerando il contributo delle vendite di dicembre”. Al contrario, “la grande distribuzione e il commercio elettronico continuano a rafforzare la propria posizione, intercettando una quota crescente della spesa delle famiglie”.
In questo contesto si inseriscono i dati di novembre, che segnalano “un rimbalzo congiunturale delle vendite sia in valore sia in volume”, ma che, come precisa Confesercenti Rimini, “va letto con cautela”. La crescita mensile è infatti “concentrata soprattutto sull’extralimentare e sull’online, trainati dalla spinta del Black Friday”, mentre “l’alimentare continua a mostrare segnali di sofferenza”. Anche su base annua, il comunicato rileva che “le vendite crescono, ma anche qui l’aumento del valore non si traduce in una reale ripresa delle quantità acquistate, confermando una dinamica di fondo ancora debole”.
A commentare il quadro è Fabrizio Vagnini, presidente di Confesercenti Rimini, che osserva: “La persistente prudenza delle famiglie rappresenta uno dei principali freni alla ripresa dei consumi”. Vagnini sottolinea inoltre che “a fronte di un reddito disponibile in aumento, la crescita della spesa resta contenuta e la propensione al risparmio continua a salire”, evidenziando come “le grandi piattaforme, attraverso campagne promozionali aggressive come quelle del Black Friday, continuano a spostare quote di mercato verso l’online, spesso in un contesto di regole che non garantisce condizioni di concorrenza pienamente omogenee, penalizzando in particolare le imprese di minori dimensioni”.


