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Rimini. “Le nostre vite valgono. Noi scioperiamo!”

L’8 marzo non è una ricorrenza. È sciopero transfemminista. Scioperiamo dal lavoro produttivo e riproduttivo, dai consumi e dai generi. Perché patriarcato e capitalismo governano la crisi con la guerra: militarizzano i territori, impoveriscono il welfare, scaricano i costi sui nostri corpi. La guerra non è lontana. È a Gaza, in Cisgiordania, nei confini militarizzati, nelle economie riconvertite al riarmo. Ogni bomba è debito pubblico, ogni arma è un taglio a sanità, scuola, servizi.

Scioperiamo contro il ddl “sicurezza” e il ddl Bongiorno, contro ogni misura che criminalizza il dissenso e rafforza ricatto, precarietà e violenza. Scioperiamo per l’autodeterminazione dei corpi gestanti, per la libertà delle persone trans e queer, per salari adeguati, reddito e welfare pubblico, universale e gratuito. La nostra sicurezza è autonomia economica. La nostra risposta è collettiva. Scioperiamo. Ci vogliamo vive, libere, autodeterminate.

PROGRAMMA: Domenica 8 marzo Ore 11:00 – Partenza dall’Arco d’Augusto Corteo transfemminista A seguire (ore 13:00 circa) pranzo sociale a Casa Madiba

Lunedi‌ 9 marzo Ore 11:00 – Prefettura Flash mob “La vergogna deve cambiare lato!” in occasione della giornata di sciopero generale

Comunicato stampa – NON UNA DI MENO – Rimini