M&A, l’innovazione delle imprese romagnole nel settore sementiero
In un contesto internazionale dominato da grandi multinazionali, l’Emilia Romagna si distingue per un’operazione strategica nel settore sementiero: l’acquisizione della marchigiana Vivosem SRL da parte di Suba Seeds Spa, multinazionale leader nella produzione di sementi con sede operativa nel cesenate. Assistita dallo studio di consulenza aziendale Skema, questa operazione rappresenta un esempio pionieristico di come fusioni e acquisizioni possano rafforzare le imprese e favorire l’innovazione sostenibile in un settore che, sebbene ancora poco interessato da operazioni di M&A, mostra un potenziale di rilancio e sostenibilità.
Alle sfide di natura strutturale e strategica che in generale le imprese italiane si trovano a dover fronteggiare, il settore agroalimentare e sementiero vede aggiungersi quella legata al cambiamento climatico. L’Emilia Romagna rispecchia il trend globale che vede questo particolare settore, cui la regione è particolarmente vocata, dominato da grandi multinazionali. In tale contesto, la recente operazione d’acquisizione della marchigiana Vivosem SRL da parte di Suba Seeds Spa, azienda leader nella produzione e commercializzazione di sementi con sede operativa a Longiano, assistita e guidata da Skema, evidenzia come le M&A possano assumere ruoli strategici per il rafforzamento e lo sviluppo di settori specifici. Lo studio riminese di consulenza aziendale Skema ha svolto un ruolo fondamentale come advisor nell’acquisizione del 100% di Vivosem SRL (piccola azienda di Corridonia specializzata in semi da orto) da parte della multinaizonale Suba Seeds Spa.
L’operazione, conclusa ufficialmente il 17 febbraio scorso, rappresenta un importante passo strategico, mirato a consolidare la presenza nel mercato di Suba Seeds Spa ed a potenziarne le capacità di innovazione e ricerca. Skema ha garantito un supporto completo e integrato in tutte le fasi dell’operazione: dalla strutturazione iniziale, alla due diligence, alla negoziazione contrattuale fino al closing. Un team multidisciplinare integrato, coordinato dai partner Lorenzo Nardella, financial advisor, e da Fabio Pari, legal advisor, ha lavorato sinergicamente per assicurare l’efficacia delle soluzioni proposte, assicurando competenza e specializzazione, confermando l’esperienza dello studio nel gestire operazioni di questa complessità. “Un approccio integrato che ha facilitato la negoziazione” così Stefano Loreni, CFO di Suba Seeds, che ha sottolineato come l’acquisizione rappresenti un passo importante per internalizzare sperimentazioni e ampliare la mappatura geografica delle ricerche, favorendo un maggiore adattamento alle diverse caratteristiche dei terreni italiani. Tali investimenti in questo particolare settore, combinati con la crescita dimensionale, “sono cruciali per competere efficacemente su scala internazionale e offrire prodotti sempre più mirati e di qualità”. Soprattutto in un settore dove l’ampio divario tra le “majors” e le altre aziende può diventare uno spazio in cui la crescita integrata può garantire competitività senza creare concorrenza aggressiva. Le operazioni di M&A nel settore sementiero sono, a differenza del Triveneto, piuttosto rare in Emilia Romagna: possono tuttavia offrire una prospettiva di rilancio in ottica di sostenibilità e competitività. E chissà che l’acquisizione di Vivosem da parte di Suba Seeds, non diventi un po’ un’apripista in questo senso.
c.s. Skema
Nella foto: Fabio Pari (legal advisor Skema), Diego Sbarbati (socio Vivosem), Maurizio Stacchiola (advisor Vivosem), Giuseppe Tumedei (AD Suba Seeds), Pietro Sbarbati (socio Vivosem)


