Presentato agli studenti dell’Università di San Marino il libro “Sfiduciati – democrazia e disordine comunicativo nella società esposta”
Sociologo e saggista, docente dell’Ateneo di Urbino e membro del Comitato sull’intelligenza artificiale dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (AgCom), Giovanni Boccia Artieri ha presentato ieri agli iscritti dei corsi di laurea in Design dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino il libro “Sfiduciati – democrazia e disordine comunicativo nella società esposta”, pubblicato da Feltrinelli.
In un incontro svolto nella sede universitaria dell’Antico Monastero di Santa Chiara, nel centro storico del Titano, l’autore ha offerto una serie di riflessioni e punti di vista partendo da un volume nel quale ha analizzato una società esposta a “un ambiente in cui la comunicazione e la sfera pubblica sono diventate vulnerabili, attraversate da sfiducia, sovraccarico informativo e conflitti tossici”, si legge nella sinossi ufficiale. In un contesto nel quale la “democrazia non è minacciata solo da forze illiberali, ma da un ecosistema in cui parole e legami si logorano e il dissenso perde riconoscimento”, l’accademico propone “pratiche di cura del discorso pubblico” e “forme di cittadinanza critica capaci di rigenerare il legame tra parola e spazio pubblico”, realizzabili attraverso tempo, “ascolto, mediazione e argomentazione”.
Boccia Artieri è professore di Sociologia dei processi culturali e comunicativi. Dal 2017 al 2024 ha diretto il Dipartimento di Scienze della Comunicazione, Studi Umanistici e Internazionali dell’Ateneo di Urbino. Durante l’evento dell’8 aprile ha dialogato con Luca Gorgolini, professore di Storia Contemporanea dell’Università di San Marino.


