San Marino. C’è anche la truffa della ballerina: attenzione, perché sta circolando sul Titano
Sta circolando anche sul Titano con crescente diffusione su WhatsApp la cosiddetta “truffa della ballerina”, una nuova forma di raggiro digitale che sfrutta i contatti personali per sottrarre il controllo degli account e diffondersi rapidamente. A lanciare l’allarme è Adiconsum, che segnala migliaia di utenti colpiti in tutta Italia nelle ultime settimane. Il meccanismo è tanto semplice quanto insidioso. Il messaggio arriva da un numero già salvato in rubrica, quindi apparentemente affidabile, e invita a votare una giovane ballerina impegnata in un concorso. Il testo è costruito in modo empatico e rassicurante: si parla spesso di una figlia, di una nipote o di una conoscente che potrebbe vincere una borsa di studio. Il tutto accompagnato da una foto e da un link che promette un’azione rapida e gratuita, sottolineando che “non costa nulla”.
In realtà, cliccando sul collegamento si viene reindirizzati a un sito fraudolento, studiato per imitare piattaforme note o portali di voto online. A questo punto viene richiesto di inserire il proprio numero di telefono e, successivamente, un codice di verifica ricevuto via SMS. È proprio qui che si consuma la truffa: quel codice è lo stesso utilizzato da WhatsApp per attivare l’account su un nuovo dispositivo. Condividerlo significa consegnare ai truffatori il pieno accesso al proprio profilo.
Nel giro di pochi minuti la vittima perde il controllo dell’account, viene disconnessa dal proprio telefono e i malintenzionati iniziano a utilizzare il profilo per inviare lo stesso messaggio a tutti i contatti, moltiplicando la diffusione del raggiro. Spesso, dopo una prima fase, seguono richieste di denaro urgenti, costruite ad arte per sfruttare la fiducia e la buona fede di amici e familiari.
Secondo Adiconsum, la forza di questa truffa sta proprio nella combinazione di elementi psicologici: fiducia relazionale, empatia e apparente innocuità. Il fatto che il messaggio provenga da una persona conosciuta abbassa le difese e rende più difficile riconoscere il pericolo.
Per difendersi è fondamentale adottare alcune semplici precauzioni: evitare di cliccare su link sospetti, anche se inviati da contatti fidati; verificare sempre le richieste tramite una telefonata diretta; attivare la verifica in due passaggi nelle impostazioni dell’applicazione, aggiungendo un ulteriore livello di sicurezza. In caso di sospetta compromissione, è importante controllare i dispositivi collegati ed eventualmente disconnettere quelli non riconosciuti.
Se si è già caduti nella trappola, il consiglio è di agire tempestivamente, contattando la Polizia Postale e segnalando l’accaduto, oltre ad avvisare subito i propri contatti attraverso altri canali. Adiconsum invita infine a non sottovalutare mai questi messaggi: anche un solo click può mettere a rischio non solo il proprio account, ma l’intera rete di relazioni personali.


