Attualità

San Marino. Un’istanza d’arengo per salvare i vagoni merci abbandonati accanto alla vecchia stazione Domagnano-Montelupo. La firma “La Genga”

Il vecchio casello ferroviario della stazione Domagnano-Montelupo pende come la Torre di Pisa. È così da quando è stato costruito e non è mai andato oltre, probabilmente per un cedimento del terreno, che poi si è stabilizzato. Da quando la linea ferroviaria è stata dismessa, ovvero oltre 80 anni fa, il casello è stato portato a nuova vita dall’Associazione Escursionisti Sammarinesi “La Genga” che qui ha posto (con le dovute autorizzazioni) la sua sede ufficiale, pur rimanendo di proprietà dell’Ecc.ma Camera. 

Non altrettanta fortuna è accaduta ai sette vagoni merci, rimasti abbandonati sui binari, vicino al casello, dal 1944. Cinque vagoni merci chiusi e due a pianale aperto.

Negli anni successivi al conflitto, questi vagoni furono variamente utilizzati dai proprietari delle case vicine, per poi essere totalmente abbandonati qualche decennio fa.

Nel tempo, la Giunta di Castello di Domagnano aveva espresso il desiderio di restaurarne alcuni, in ciò sostenuta anche dalla Genga, che si era detta disponibile a restaurarne uno a proprie spese. Il progetto, partito con entusiasmo si è arenato, sembra, per la difficoltà di ottenere le necessarie autorizzazioni. Ora i sette vagoni, esposti alle intemperie e senza cura per così lungo tempo, si sono ulteriormente degradati, ma probabilmente ancora recuperabili, almeno alcuni di essi.

Per questo motivo il Direttivo della Genga si è reso promotore di un’istanza d’arengo affinché siano le istituzioni preposte a prendersi cura del problema, nella convinzione che si debba mantenere la memoria della linea ferroviaria San Marino-Rimini, grande opera ingegneristica che all’epoca congiunse la Repubblica con la Riviera e che sia di interesse pubblico recuperare una testimonianza interessante dal punto di vista storico, ritenendola utile anche a fini didattici. La Genga ritiene inoltre che il luogo più adatto dove posizionare i vagoni restaurati, sia vicino alla loro “stazione” e sui loro binari.

Chi fosse interessato a sottoscrivere l’istanza, può recarsi presso la sede dalla Genga, via Romolo Murri, numero 18, nelle giornate di martedì 31 marzo e venerdì 3 aprile, dalle 17,30 alle 19.