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Dalla Repubblica di San Marino a Roma: il contributo sammarinese alla sfida europea delle case green

La transizione energetica del patrimonio abitativo non si decide nei cantieri, né esclusivamente nei tavoli politici o tecnici, ma nelle assemblee condominiali. È questo il messaggio forte e diretto che Andrea Gregnanin Vincenti, Presidente dell’Associazione Sammarinese Amministratori Condominiali (ASACON), ha portato al convegno di alto profilo svoltosi lunedì 16 marzo presso il l’Aula dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati.
L’iniziativa, dal titolo “Patrimonio immobiliare italiano – strategie e sfide della direttiva case green”, ha riunito istituzioni, professionisti e operatori del settore per affrontare le implicazioni della Energy Performance of Buildings Directive (EPBD), in un momento particolarmente delicato per l’intero panorama europeo.
L’evento ha registrato una partecipazione ampia e qualificata, con oltre 120 presenze provenienti da tutta Italia, a conferma dell’attenzione crescente verso un tema destinato a incidere profondamente sul futuro del settore immobiliare europeo. Il contributo di Gregnanin Vincenti, con la sua visione internazionale e il suo richiamo alla responsabilità della categoria, ha offerto una prospettiva concreta e operativa su una trasformazione ormai non più rinviabile.
Il confronto si inserisce infatti in un contesto di forte urgenza. La Commissione Europea ha avviato una procedura di infrazione nei confronti di diversi Paesi membri, tra cui l’Italia, per il mancato rispetto della scadenza del 31 dicembre 2025 relativa alla presentazione dei piani nazionali di ristrutturazione edilizia. Con soli due mesi a disposizione per trasmettere a Bruxelles un piano completo e strutturato, le istituzioni italiane si trovano oggi di fronte a una sfida complessa, chiamate a coniugare gli obiettivi di sostenibilità energetica con la reale sostenibilità economica e sociale degli interventi.
In questo scenario, l’intervento del Presidente ASACON, ha portato nel dibattito una prospettiva maturata nella gestione quotidiana dei condomini, arricchita da una dimensione internazionale grazie alla partecipazione al CEPI, European Association of Real Estate Professions, che gli consente di confrontare le dinamiche italiane e sammarinesi con le migliori pratiche europee.
Il suo contributo ha messo in evidenza un aspetto spesso trascurato nel dibattito normativo: gli amministratori di condominio non rappresentano semplici esecutori delle politiche pubbliche, ma veri protagonisti nella traduzione delle direttive europee in decisioni concrete. È infatti all’interno delle assemblee condominiali che si intrecciano le esigenze economiche delle famiglie, le complessità tecniche degli interventi e le dinamiche sociali che caratterizzano la proprietà frammentata del patrimonio edilizio. È in questo spazio, fatto di confronto e responsabilità condivisa, che la transizione energetica prende forma reale.
L’analisi proposta ha inoltre evidenziato con chiarezza le principali criticità che rischiano di rallentare il percorso di adeguamento. La sostenibilità economica degli interventi per le famiglie rappresenta uno dei nodi centrali, così come la frammentazione della proprietà e l’età avanzata di gran parte del patrimonio edilizio italiano e sammarinese. Si tratta di elementi strutturali che, se non affrontati con strumenti adeguati e con una visione strategica, rischiano di trasformare la transizione energetica in un obiettivo difficilmente raggiungibile.
Da qui la necessità, sottolineata con forza, di un approccio integrato e strutturale, fondato su strumenti finanziari accessibili, politiche di supporto efficaci, un rafforzamento delle competenze professionali e una governance capace di mettere in relazione istituzioni, professionisti e sistema imprenditoriale. Solo attraverso una strategia di lungo periodo sarà possibile rendere concreta e sostenibile la trasformazione del patrimonio immobiliare.
L’intervento ha così offerto una chiave di lettura più ampia della direttiva europea, andando oltre la dimensione tecnica e mettendo in luce come la vera sfida sia anche sociale, economica e organizzativa. In questo processo, il ruolo degli amministratori emerge come decisivo: figure chiamate non solo a gestire, ma a guidare il cambiamento, accompagnando cittadini e condomini in un percorso complesso ma necessario.

Comunicato stampa
Associazione Sammarinese Amministratori Condominiali (ASACON)