SMUVI, oltre 1.800 utenti in due settimane: il servizio a chiamata cresce a San Marino
A due settimane dall’avvio, il servizio di trasporto pubblico a chiamata SMUVI registra numeri che, secondo le istituzioni sammarinesi, confermano l’interesse dei cittadini per il nuovo modello di mobilità. Il bilancio diffuso dalle Segreterie di Stato per il Lavoro e per le Finanze, insieme all’Azienda Autonoma di Stato per i Servizi Pubblici (AASS), evidenzia una crescita significativa delle richieste.
“A due settimane dal debutto, il servizio di trasporto a chiamata SMUVI non è più una sperimentazione: è un fenomeno che ha letteralmente travolto le abitudini dei sammarinesi” – si legge nella nota diffusa dalle istituzioni.
I dati indicano 1.822 passeggeri trasportati e 1.477 viaggi effettuati nei primi quindici giorni di attività. Un andamento che, secondo la comunicazione ufficiale, segna un cambiamento rispetto al passato. “Una crescita che le istituzioni definiscono ‘esplosiva’, capace di archiviare definitivamente l’era dei bus vuoti o, come li aveva ribattezzati qualcuno con una punta di amara ironia, ‘vuoto-bus’”.
Il monitoraggio dei parametri operativi evidenzia livelli di puntualità considerati soddisfacenti. “Il servizio registra un ritardo medio al pick-up di appena 2,71 minuti per le corse programmate e uno scarto quasi nullo (0,14 minuti) per l’opzione ‘viaggia ora’”.
Anche l’arrivo a destinazione mantiene tempi contenuti. “Estremamente positivi anche i dati sulla puntualità a destinazione: appena 1,36 minuti di ritardo medio sul programmato e addirittura un anticipo di oltre 3 minuti per i servizi istantanei, con una durata media del viaggio di circa 15 minuti”.
L’elevato numero di richieste ha però comportato anche alcune criticità legate ai tempi di attesa. “L’analisi dei tempi di attesa tra la richiesta e l’effettivo arrivo del mezzo registra infatti 16,47 minuti per il programmato e 19,72 minuti per il ‘viaggia ora’; tempi che risentono inevitabilmente di un volume di utenza superiore alle attese”.
Le Segreterie di Stato spiegano che il servizio è stato avviato con una dotazione limitata di mezzi e personale. “Siamo partiti con la massima prudenza e con una dotazione di mezzi e personale tarata sulla situazione preesistente, utilizzando esclusivamente le risorse e i mezzi già a disposizione dell’Azienda. Volevamo capire se il Paese fosse pronto per questo salto culturale. La risposta è stata un ‘sì’ convinto, talmente forte da mandare in sofferenza l’attuale parco mezzi di soli quattro veicoli durante i picchi di richiesta”.
Particolarmente significativa è stata la risposta nelle fasce orarie che in precedenza avevano minore copertura del trasporto pubblico. “Nei festivi e nelle ore serali abbiamo registrato un interesse massiccio: solo nella prima domenica di attività sono state trasportate 127 persone, e anche le corse notturne hanno registrato un’affluenza molto elevata, a conferma di un bisogno di mobilità finora inespressa”.
Secondo la Direzione AASS, il servizio ha raggiunto rapidamente un’ampia diffusione tra i cittadini. “Ad oggi contiamo quasi 3.900 utenti registrati (3.879 per la precisione), un numero che certifica che il servizio è ampiamente conosciuto dai cittadini. È interessante notare come l’11% degli utenti abbia preferito il contatto telefonico, mentre la stragrande maggioranza ha scelto la velocità della prenotazione tramite applicazione”.
Nel comunicato vengono riconosciute anche alcune difficoltà operative, in particolare nelle ore centrali della giornata. “Alcune sofferenze sono state registrate, in particolare durante la pausa pranzo, in concomitanza con il servizio scolastico che assorbe parte delle risorse”.
Le istituzioni invitano comunque a considerare queste criticità come parte della fase di avvio del servizio. “Chiediamo alla cittadinanza di vedere questi piccoli disagi per quello che sono: i ‘dolori della crescita’ di un servizio che ha avuto successo”.
Viene inoltre ricordato che il sistema è in continua fase di miglioramento e che le linee fisse devono continuare a essere utilizzate quando disponibili. “È bene inoltre ricordare che il servizio è in fase di costante ottimizzazione e che, laddove presenti e indicate dall’applicazione, le linee fisse devono continuare a essere utilizzate prioritariamente per non sovraccaricare il sistema a chiamata”.
La fase di sperimentazione proseguirà nei prossimi mesi anche attraverso il contributo degli utenti. “Avevamo chiesto feedback, consigli e persino critiche: li abbiamo ricevuti e li stiamo usando per tarare il sistema. La gratuità del servizio fino a settembre è anche il nostro modo per dire ai cittadini: ‘testiamolo insieme, aiutateci a migliorarlo’”.
Con la conclusione dell’anno scolastico prevista per giugno, il servizio dovrebbe essere ulteriormente potenziato nelle prime ore del mattino, con l’obiettivo di supportare anche gli spostamenti casa-lavoro.
“San Marino ha scelto come muoversi. Ora si tratta solo di correre più veloci per stare al passo con il desiderio di cambiamento dei sammarinesi”.


