San Marino. Daniele Guidi e Alberto Buriani, due latitanti d’oro. In attesa della conclusione dei processi
di Angela Venturini.
Presi come siamo dalle vicende dell’affaire bulgaro, abbiamo dimenticato (o forse no) altre importanti faccende di casa nostra. Come il “Processo 500”, rilevante procedimento giudiziario, noto anche come “Caso Titoli”, che coinvolge ex vertici di Banca Centrale e Banca Cis, con accuse di amministrazione infedele, truffa, abuso di autorità e riciclaggio. Nelle vicende è entrato anche il caso della liquidazione di Asset Banca. È una delle inchieste più complesse nel settore bancario sammarinese, spesso trattata in accorpamento con altri fascicoli su presunte irregolarità gestionali. Nel 2024 si sono tenute udienze con audizione di imputati e discussioni su presunte pressioni per modificare verbali. Le parti civili hanno richiesto risarcimenti che sfiorano i 400 milioni di euro. Ben 12 gli imputati, tra cui spicca Daniele Guidi, ex AD di Banca CIS. Guidi è imputato (o è stato) in numerosi altri processi, con vari capi di imputazione. In ambito civile, è stato coinvolto in azioni per un totale di oltre 28 milioni di euro.
Si è scritto molto in passato anche sull’amicizia (e la collaborazione) che legava Guidi all’ormai ex giudice Alberto Buriani, anche lui imputato in vari procedimenti. Un processo per tentata concussione, abuso di autorità e violazione del segreto istruttorio lo ha visto collegato alla posizione dell’ex Segretario di Stato Simone Celli. Un secondo filone riguarda accuse di abuso di autorità e falso ideologico.
Guidi e Buriani, entrambi scomparsi dagli schermi radar sammarinesi. Da tempo ormai, Guidi risulta irreperibile. Secondo diverse inchieste giornalistiche e fonti giudiziarie aggiornate recentemente, Hong Kong è la destinazione ritenuta più certa. Inchieste del quotidiano La Verità hanno rivelato che Guidi e la moglie Stefania Lazzari avrebbero spostato i propri interessi in questa città, ottenendo un permesso di soggiorno. Alcune fonti locali hanno riportato invece che Guidi potrebbe aver trovato rifugio in un “esilio dorato” a Dubai, sebbene questa traccia sia meno documentata rispetto a quella asiatica. In passato, rogatorie della Guardia di Finanza avevano individuato Guidi nella capitale francese, dove gli sarebbe stato pagato l’affitto di un immobile.
Per la giustizia sammarinese risulta comunque latitante. Se sia insieme ad Alberto Buriani, considerati gli antichi vincoli di amicizia, anche questo non è dato a sapere. Dopo la condanna a 4 anni per tentata concussione, confermata in appello nel giugno 2025, nessuno ha più visto Buriani nei luoghi dove spesso camminava con il cane. Aveva ricevuto un’altra condanna in primo grado nel 2024 per fatti legati all’abuso delle sue funzioni giudiziarie.
L’elenco dei reati e delle condanne di Guidi è più lungo. Ecco i fascicoli più significativi:
Truffa ai Fondi Pensione: condanna in via definitiva (confermata in appello nel maggio 2024). L’accusa riguardava la distrazione di somme destinate alla previdenza dei lavoratori.
Amministrazione infedele e ostacolo alla vigilanza: nell’aprile 2025 è stato condannato a 4 anni e 8 mesi di prigionia. Le accuse riguardavano irregolarità gestionali, che avrebbero danneggiato il patrimonio della banca, e azioni volte a impedire i controlli delle autorità competenti.
Operazione “Tre Carte” (Titoli in pegno): nel dicembre 2025 aveva ricevuto un’ulteriore condanna relativa all’utilizzo indebito di titoli della clientela dati in pegno senza autorizzazione.
È stato assolto invece per altre vicende riconducibili al processo “Kelibia Beach”. Nel maggio 2025, Guidi è stato assolto da tre capi di imputazione poiché “il fatto non sussiste”.
Appropriazione indebita. In questo caso risulta un ulteriore rinvio a giudizio nell’ottobre 2025.
Il Tribunale di San Marino ha disposto diversi sequestri conservativi sui beni dell’ex AD per garantire il risarcimento dei danni subiti dallo Stato e dai correntisti.
I pilastri del sodalizio Guidi – Buriani. Secondo l’accusa, il gruppo (che includeva anche il finanziere Francesco Confuorti) avrebbe operato:
perutilizzare il ruolo di Buriani come Commissario della Legge per avviare indagini mirate contro istituti concorrenti (come Asset Banca) o avversari politici, proteggendo al contempo gli interessi di Banca CIS;
per distrarre e gestire ingenti somme di denaro pubblico (stimati fino a 900 milioni di euro complessivi girati nel sistema a favore del gruppo criminoso);
per condizionare le nomine in Banca Centrale e influenzare le decisioni legislative dello Stato.
In alcuni procedimenti giudiziari risulta coinvolta anche la moglie di Guidi, Stefania Lazzari. Tra questi: il processo “Kelibia Beach” dove anche lei è stata assolta. Invece non risultano aggiornamenti giornalistici sul caso “Mascherine Cinesi”. In questo caso, il nome della Lazzari era apparso nelle indagini relative a flussi di denaro sospetti che gli inquirenti italiani hanno ricondotto alla coppia, in un filone legato alla compravendita di dispositivi di protezione durante la pandemia.
Le ultime notizie (non recentissime) sulla sua destinazione, la davano a Hong Kong.


