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San Marino. Aggiornamento sul rimpatrio dei cittadini sammarinesi dalle zone di guerra

Sono una cinquantina i cittadini sammarinesi presso le zone di guerra, o comunque impossibilitati a tornare, attualmente monitorati dagli uffici preposti presso la Segreteria Esteri, in collaborazione con la Gendarmeria e la Farnesina.

Lo rende noto il Segretario Beccari a margine della conferenza stampa a Palazzo Begni. Il quale spiega anche che sono state enucleate diverse esigenze: quelle dei cittadini presenti negli Emirati Arabi, in Qatar, Giordania e altri Paesi dello scenario di guerra, che ha espresso precisa volontà di rientro. Poi ci sono cittadini, sempre in quelle zone, che comunque preferiscono rimanere. Altri cittadini sammarinesi, invece, si trovano in località non interessate dal conflitto, ma non riescono a rientrare a causa del blocco di centinaia di voli.

Ciascuno di essi viene mantenuto in costante contatto, con priorità assoluta per chi si trova nelle zone più a rischio. In questo caso, quelli che hanno deciso di rientrare, lo potranno fare entro 24 /48 ore al massimo.

Sono stati presi in carico anche i cittadini che devono raggiungere l’Oman per poi prende un volo per l’Italia. Gli uffici preposti offrono assistenza a quanti hanno bisogno di nuovi visti, perché hanno dovuto cambiare rotta e hanno registrato complicazioni di transito.

È molto importante che chiunque si trovi in zone a rischio, lo segnali alla Segreteria Esteri.