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Mara Verbena a Sanremo: dieci anni di visione sul valore del fiore italiano

Sanremo non è soltanto musica. È immagine, relazioni, industria culturale. Per Mara Verbena è uno dei più potenti palcoscenici di promozione per il fiore italiano.

Già un decennio fa, la floral designer sammarinese aveva intuito che il Festival non fosse solo un evento televisivo, ma un moltiplicatore mediatico capace di trasformare il fiore in uno strumento strategico di comunicazione territoriale. Oggi, dopo l’ultima esperienza vissuta nella Città dei Fiori, quella visione trova una conferma ancora più forte.

 «Dieci anni fa avevo capito che Sanremo poteva diventare una piattaforma straordinaria per promuovere il fiore italiano. Oggi mi rendo conto che questa forza è cresciuta: è diventata ancora più incisiva, più internazionale, più strategica

Dalla memoria dei bouquet creati in quelle occasioni ormai passate, alla comunicazione contemporanea. La settimana sanremese si è aperta con la partecipazione alla trasmissione Bar Centrale, condotta da Elisa Isoardi, dove Mara Verbena ha raccontato i bouquet storici realizzati per il Festival negli anni 2016, 2017, 2018 e 2019.  Un percorso tra tradizione e innovazione, che ha riportato al centro dell’attenzione il ruolo del fiore come elemento simbolico della manifestazione: non semplice decorazione, ma vero linguaggio visivo.

Sulla terrazza di Vanity Fair Italia, il fiore è diventato protagonista mediatico. La conferma più evidente di questa intuizione è arrivata dall’allestimento floreale della terrazza, uno degli spazi più esclusivi e fotografati della settimana. I fiori provenienti dalla Puglia hanno fatto da scenografia naturale a numerosi artisti, protagonisti di video, interviste e servizi fotografici, tutti immersi nelle composizioni. Le immagini hanno rapidamente fatto il giro dei social, moltiplicando la visibilità del prodotto floricolo italiano, in questo caso pugliese. L’immagine finale conferma la visione di Mara Verbena, perché il fiore è diventato contenuto, sfondo narrativo, elemento identitario della comunicazione contemporanea.

Oltre a ciò, il marchio “Fiori Italiani” è stato raccontato alle telecamere di San Marino RTV dalla Cooperativa Tre Ponti di Sanremo insieme ai soci AFFI: Dino Rossi (Sanremo), Federico Giglio (Genova), Ercolano Flora (Napoli), Boraggine &CO Fiori, agenzia PDL di Pasquale De Leo e il maestro Vincenzo Frascella dalla Puglia. Un momento di racconto collettivo della filiera nazionale, dove qualità, territorio e professionalità sono stati valorizzati come asset strategici del Made in Italy

Un altro momento esaltante è stato vissuto durante la conferenza stampa presso Casa Sanremo, dove si è tenuta la presentazione del San Marino Song Contest. Presenti: i Segretari di Stato al Turismo Pedini Amati, all’Industria Rossano Fabbri e il direttore generale della tivù di Stato Roberto Sergio. Per questa occasione, Mara Verbena ha curato l’allestimento floreale del tavolo ufficiale e ha realizzato un bouquet dedicato a Simona Ventura, che sarà la conduttrice del contest.

Il fiore come gesto di relazione anche nella Marlù Dreamers House a Sanremo, dove Mara Verbena ha portato le sue composizioni floreali nello spazio Marlù, noto marchio di gioielli sammarinese.  In questa occasione è stato consegnato un mazzo di fiori a Enzo Miccio, presente nella Marlù Dreamers House, per offrire ai presenti un’esperienza di styling unica e personalizzata. Sono stati distribuiti dei fiori anche al pubblico a dimostrazione di come un gesto semplice possa avere un alto valore comunicativo, soprattutto se espresso da un fiore, che già di per sé significa dono, relazione, contatto diretto.

Infine, l’incontro con Sal Da Vinci, frutto di intuizione e tempismo, divenuto nell’esperienza di Mara Verbena uno degli episodi più emblematici della settimana. Sapendo che l’artista terrà il 7 ottobre, a San Marino, il primo concerto del suo prossimo tour, la floral design ha realizzato per lui un bouquet altamente simbolico, composto da: peperoncini rossi portafortuna napoletani; margherite, simbolo di eleganza e semplicità; ranuncoli, fiore identitario di Sanremo; piante grasse, metafora di durata (per sempre, come la sua canzone…). Un omaggio pensato come racconto visivo della sua musica. Mara Verbena è riuscita a consegnarglielo personalmente, assieme a Marta Fabbri di Marlù, accompagnandolo con la promessa che al concerto di San Marino il teatro sarà riempito di fiori.

La gioia più bella, alla fine, è stato vedere Sal vincitore del Festival. Il potere scaramantico del peperoncino in mezzo ai fiori ha funzionato davvero.