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Doppia cittadinanza, San Marino elimina l’obbligo di rinuncia

Il Consiglio Grande e Generale ha approvato il progetto di legge che modifica la normativa sulla cittadinanza per naturalizzazione, cancellando l’obbligo di rinuncia alla cittadinanza d’origine per chi acquisisce quella sammarinese.

La riforma interviene su una disciplina in vigore da anni, che imponeva ai nuovi cittadini una scelta esclusiva tra la cittadinanza del Paese di provenienza e quella del Titano. Con il nuovo testo viene riconosciuta la possibilità di mantenere la doppia cittadinanza, allineando la Repubblica di San Marino alle prassi adottate nella maggior parte dei Paesi europei e recependo indicazioni provenienti dagli organismi internazionali.

Il provvedimento arriva al termine di un percorso di revisione normativa volto a superare disposizioni stratificate nel tempo e situazioni di disparità. L’obiettivo dichiarato è garantire maggiore certezza del diritto e consentire a chi risiede stabilmente sul territorio di partecipare pienamente alla vita democratica senza dover interrompere i legami giuridici con il proprio Paese d’origine.

Il Segretario di Stato per gli Affari Interni, Andrea Belluzzi, ha dichiarato: «L’approvazione della riforma rappresenta un atto di maturità istituzionale che rafforza il senso di appartenenza alla nostra comunità. Una scelta politica che riconosce la complessità della società odierna. Rimuovere l’obbligo di rinuncia significa dare dignità e accoglienza a chi ha scelto San Marino come propria casa, contribuendo alla sua crescita. È un passo avanti decisivo per una Repubblica che vuole essere sempre più inclusiva, moderna e consapevole del proprio ruolo nel contesto internazionale».

La legge si inserisce in un percorso più ampio di riordino della materia. Un Ordine del Giorno collegato prevede infatti la redazione di un Testo Unico sulla cittadinanza, con l’obiettivo di rendere l’intera disciplina più organica e coordinata.

Con l’approvazione definitiva, cambia quindi un passaggio centrale della procedura di naturalizzazione, eliminando un vincolo che per anni ha inciso sulle scelte di chi chiedeva di diventare cittadino sammarinese.