San Marino. Violenza di genere: conclusi gli incontri formativi voluti dalla CSU. Merlini, “Quadri sindacali presidio sui posti di lavoro”. Frulli, “Fondamentale essere attenti e vigili”
Come si riconosce e si combatte la violenza di genere? La Centrale Sindacale Unitaria ha puntato sulla formazione per contrastare un fenomeno odioso, spesso sotto traccia, soprattutto sui luoghi di lavoro; e lo ha fatto con l’adesione alle iniziative presenti in territorio e legate alla Giornata del 25 novembre contro la violenza di genere e con l’impegno profuso nell’organizzare incontri specifici con rappresentanti sindacali e membri dei direttivi di Federazione in collaborazione con “Casa delle Donne per non subire violenza-Bologna”.
L’ultimo appuntamento si è tenuto venerdì scorso, nella sala riunioni CSU, quando le operatrici Giulia Nanni e Martina Travaglino hanno organizzato due sessioni laboratoriali rivolte ai membri dei Direttivi Confederali e di Federazione di CSdL e CDLS.
I partecipanti si sono divisi in gruppi per analizzare una storia di rapporti interpersonali allo scopo di individuare i vari tipi di violenza presenti nel caso rappresentato. Le conclusioni elaborate dai vari gruppi sono diventate spunto di riflessione: non solo nel riconoscere la violenza di genere, ma su come intervenire per contrastarla.
È stata particolarmente apprezzata anche la simulazione di un dialogo tra colleghi di lavoro e con la direzione aziendale, in presenza di violenze domestiche a danno di una partecipante al dialogo stesso. Si tratta di situazioni che, inevitabilmente, producono effetti negativi anche sulla produttività e sul lavoro di gruppo. È stata bellissima la solidarietà che ne è scaturita, che costituisce a sua volta un supporto importantissimo per le vittime.
L’intento di CSdL e CDLS, infatti, è quello di formare, informare e sensibilizzare sul tema; di porsi come punto di riferimento, anche sui luoghi di lavoro, per le persone vittime di violenza.
Non solo ascolto, ma anche azione promossa negli incontri con Casa delle Donne. Una azione mirata a porre domande aperte e non giudicanti per comprendere l’accaduto, aiutare la vittima di violenza a non colpevolizzarsi, a superare la paura, ed eventualmente, su sua scelta, a indirizzarla alla rete di sostegno predisposta in territorio che vede in prima linea professionisti e strutture dell’Istituto di Sicurezza Sociale e Gendarmeria.
“I Quadri Sindacali sono il presidio del sindacato sui posti di lavoro, le prime sentinelle per la tutela di tutti i diritti – afferma Enzo Merlini Segretario Generale CSdL –. Dobbiamo quindi investire sulla loro formazione ad ogni livello”.
“Essere attenti e vigili sul tema è fondamentale – dice Milena Frulli Segretario Generale CDLS – per aumentare la consapevolezza di cosa è violenza e aiutare le vittime a contrastarla, nessuno infatti si può ritenere immune ed è quindi importantissimo sapere come agire”.
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