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San Marino Group ricostruisce, passo dopo passo, la tentata scalata a BSM e i rapporti con ECF

Gentili Tutti,
Nei mesi passati abbiamo mantenuto la riservatezza e la segretezza degli eventi occorsi a San Marino, nella speranza che le autorità competenti applicassero la professionalità attesa.
Purtroppo, ciò ha soltanto condotto alla trasformazione del caso in una vera e propria persecuzione politica nei nostri confronti. Ci rivolgiamo pertanto a Voi in quanto uniche istituzioni e persone in grado di chiarire, in tempi molto rapidi, la situazione che ha determinato una crisi giudiziaria e politica nella Repubblica di San Marino.

Nel gennaio 2025 siamo stati invitati a investire a San Marino dal Consiglio di Amministrazione di Ente Cassa di Faetano (ECF), che a quel momento era composto da Marco Beccari – Presidente, Roberta Mularoni – Vice-Presidente, Andrea Delvecchio – Consigliere, Carlo Giorgi – Consigliere e Primo Toccaceli – Consigliere. In particolare, ECF intendeva vendere la propria quota di controllo in Banca di San Marino (BSM).

Le ragioni per cui ECF aveva urgente necessità di procedere alla vendita erano le seguenti:
BSM aveva urgente necessità di un apporto di capitale pari a EUR 20 milioni;
ECF aveva debiti in essere che non era in grado di onorare;
le due problematiche sopra indicate erano aggravate dal fatto che la vendita di oltre il 49% di BSM richiedeva una modifica dello Statuto di ECF e che, nei due anni precedenti, ECF non era riuscita a individuare un investitore sufficientemente serio disposto ad acquistare una quota inferiore al 50% delle azioni di BSM.

Abbiamo pertanto presentato a ECF la seguente offerta – acquisizione del 51% di BSM per un prezzo complessivo di EUR 36.750.000, comprendente un Prezzo Base di EUR 14.250.000, una Donazione di EUR 2.500.000 da effettuarsi direttamente a favore di ECF e un ulteriore Aumento di Capitale in BSM per un importo pari a EUR 20.000.000. Inoltre, abbiamo offerto a ECF una partecipazione paritaria nel Consiglio di Amministrazione di BSM, con diritti di veto decisivi sulle questioni chiave, nonostante ECF sarebbe rimasta azionista di minoranza.

Nel febbraio 2025, l’intero Consiglio di Amministrazione di ECF, composto da Marco Beccari, Roberta Mularoni, Andrea Delvecchio, Carlo Giorgi e Primo Toccaceli, ha votato all’unanimità (5-0) a favore della vendita. Abbiamo raggiunto accordi relativi a investimenti in progetti sociali a San Marino. Il Consiglio di Amministrazione di ECF è stato inoltre informato del nostro programma di investimenti più ampio a San Marino (che comprende non solo l’acquisizione di BSM, ma anche altri progetti pianificati) e del fatto che una delle società legali che ci assistevano aveva incaricato una società sammarinese locale per agevolarne l’attuazione – la società denominata IBC. L’importo del contratto, pari a EUR 500.000, è stato comunicato e il contratto è stato messo a disposizione di BSM e di Banca Sammarinese di Investimento.

Dopo aver presentato la nostra offerta agli azionisti di ECF, unitamente alla dimostrazione della nostra solidità finanziaria, della nostra reputazione e del nostro impegno a investire in ulteriori progetti a San Marino, nel marzo 2025 un’Assemblea Generale degli Azionisti ha approvato, con una super-maggioranza di oltre 140 persone, la necessaria modifica dello Statuto di ECF. Con tale atto, il problema n. 3 di ECF è stato risolto.

Contestualmente, a seguito di richieste esplicite del Direttore Generale della Banca Centrale di San Marino (BCSM) Andrea Vivoli, della Presidente di BCSM Catia Tomasetti e del Direttore Generale di BSM Aldo Calvani, abbiamo costituito una società sammarinese locale, San Marino Group (SMG), quale veicolo di acquisizione. Ciò è stato fatto per consentire un controllo locale dell’operazione e permettere alle istituzioni di monitorare meglio l’investimento. I membri del Consiglio di Amministrazione di ECF e Aldo Calvani sono stati messi a conoscenza di tutta la documentazione relativa alla costituzione della società. Il capitale sociale della società era pari a EUR 500.000, suddiviso in misura dell’88% e 12% e versato rispettivamente da Assen Christov e Richard Werner.

Poiché i fondi destinati alla prevista acquisizione di BSM avrebbero dovuto transitare attraverso la società sammarinese SMG, Aldo Calvani e il suo team di BSM sono stati coinvolti nell’apertura di un conto bancario intestato a SMG presso BSM e nella verifica di tutta la documentazione richiesta ai fini della conformità alla normativa antiriciclaggio. Non sono state rilevate criticità e il conto bancario è stato regolarmente aperto.

Nel corso della fase di Due Diligence dell’operazione, siamo venuti a conoscenza di un contratto concluso da BSM con lo studio legale BNM – Studio Legale e Notarile Avv. Matteo Mularoni, che si distingueva per una remunerazione insolitamente elevata. Successivamente, nella primavera del 2025, abbiamo proseguito con la preparazione della documentazione per la richiesta di autorizzazione alla vendita, da presentare a BCSM. Abbiamo fornito a BCSM la nostra struttura societaria, incluse le nostre partecipazioni di minoranza e tutti i contratti stipulati in relazione al nostro investimento a San Marino. Tale disclosure comprendeva anche i contratti conclusi dai nostri diversi consulenti per l’assistenza all’operazione, incluso un contratto stipulato da uno degli studi legali da noi incaricati con IBC, debitamente presentato a BSM. Tutto ciò è stato fatto allo scopo di garantire la completa trasparenza.

Il 15 maggio 2025, il contratto definitivo di compravendita delle azioni (Share Purchase Agreement – SPA) è stato sottoscritto da Marco Beccari, in rappresentanza della parte venditrice ECF e alla presenza dell’intero Consiglio di Amministrazione, e SMG in qualità di acquirente. Tale SPA includeva non solo il prezzo di acquisto inizialmente concordato, ma anche una clausola relativa al pagamento anticipato di una parte dello stesso a titolo di caparra confirmatoria. Le negoziazioni che hanno preceduto la vendita sono state descritte da Marco Beccari come svolte “con trasparenza e assoluta correttezza, mantenendo un contatto diretto con la Banca Centrale”.

Sulla base dello SPA sottoscritto, abbiamo alimentato il conto bancario di SMG presso BSM con un importo di EUR 15.000.000, di cui EUR 13.575.000 costituivano un finanziamento condizionato da parte di Starcom Holding per il futuro aumento di capitale di San Marino Group (da utilizzare esclusivamente in caso di acquisizione andata a buon fine), mentre i restanti EUR 1.425.000 costituivano un aumento di capitale diretto. BSM, Aldo Calvani e il suo team sono stati messi in possesso della documentazione richiesta relativa alla provenienza dei fondi e, dopo averla esaminata, hanno autorizzato l’operazione.

L’importo di EUR 1.425.000 è stato versato a favore di ECF quale caparra confirmatoria per coprire debiti pendenti, mentre la parte restante della somma è stata mantenuta presso BSM in deposito a basso rendimento, su richiesta di Aldo Calvani, a supporto della liquidità della banca. Il pagamento della caparra confirmatoria è stato effettuato a favore di ECF in tre tranche, a causa di una limitazione di EUR 500.000 per singola operazione imposta dal sistema di home banking di BSM. Ci era stato promesso da Aldo Calvani che tale problematica dell’Home Banking sarebbe stata risolta e che la limitazione sarebbe stata rimossa. Ciò, tuttavia, non è avvenuto.

Gli eventi sopra descritti hanno determinato la risoluzione dei tre problemi esistenti di ECF:
supporto alla liquidità di BSM in relazione alla restrizione sull’aumento di capitale imposta da BCSM;
ricezione di un pagamento anticipato di EUR 1.425.000, a copertura dei debiti pendenti di ECF;
definitiva modifica dello Statuto di ECF.

In data 29 maggio 2025 abbiamo presentato a BCSM la documentazione necessaria per l’approvazione dell’operazione. Fino a tale momento, l’intera operazione era stata pienamente aperta e trasparente, senza che venissero esercitate indebite pressioni né su di noi in qualità di acquirenti né su ECF in qualità di venditore.

P.S. A sostegno di quanto sopra, ci riserviamo il diritto di rendere pubblica tutta la documentazione rilevante, nell’interesse della trasparenza e della chiarezza giuridica, affinché non vi siano più speculazioni su piani nascosti, segreti o paralleli.
Distinti saluti,
San Marino Group S.r.l.

Comunicato stampa
San Marino Group S.r.l.