La Guardia di Rocca, un anno di presidio e sicurezza: il resoconto operativo 2025
Il resoconto operativo 2025 della Guardia di Rocca restituisce l’immagine di un Corpo impegnato quotidianamente su più fronti, chiamato a garantire sicurezza, legalità e presidio istituzionale in un contesto sempre più complesso. Un’attività articolata, che attraversa il controllo del territorio, la vigilanza doganale, l’azione di polizia giudiziaria, la cooperazione internazionale e la rappresentanza ufficiale, svolta nell’interesse della Repubblica di San Marino.
Nel corso dell’anno, la Sezione di Dogana ha rappresentato uno dei cardini operativi del Corpo. Con una sola pattuglia impiegata, sono state assicurate migliaia di ore di pattugliamento nelle aree più sensibili, in particolare lungo i confini, consentendo l’identificazione di oltre seimila persone e il ritiro di numerosi documenti di circolazione per violazioni gravi del Codice della Strada. Particolare attenzione è stata rivolta alla guida in stato di alterazione e, a partire dalla primavera, ai controlli sugli autotrasportatori, in linea con la normativa vigente e con l’obiettivo di rafforzare la sicurezza stradale.
Il fronte transfrontaliero ha visto un’intensa attività di verifica sul rispetto degli obblighi di dichiarazione del denaro contante. I controlli effettuati hanno portato a sanzioni amministrative e a sequestri rilevanti di contante e valori, alcuni dei quali sono tuttora al vaglio dell’Autorità Giudiziaria. Non sono mancate violazioni di natura documentale, a conferma di un’attenzione costante verso la regolarità dei flussi in entrata e in uscita dal territorio sammarinese.
Sul piano del contrasto ai reati, l’azione della Guardia di Rocca ha prodotto risultati significativi. Nel corso delle attività di controllo del territorio sono stati effettuati arresti per furti in flagranza, truffe ai danni di soggetti vulnerabili e per l’esecuzione di provvedimenti legati alla violenza di genere. Accanto all’azione repressiva, si colloca quella preventiva, con ordini di allontanamento emessi nei confronti di soggetti pluripregiudicati e un numero elevato di interventi richiesti dalla Centrale Operativa Interforze, che testimoniano il ruolo di primo presidio svolto dalla pattuglia.
Rilevante anche l’attività di polizia giudiziaria, con centinaia di denunce raccolte per reati che spaziano dai furti alle truffe informatiche, fino alla clonazione di carte di credito. I procedimenti penali avviati hanno interessato sia persone fisiche sia soggetti giuridici, soprattutto in ambito economico e tributario, confermando come il controllo della legalità economica rappresenti uno degli assi portanti dell’azione del Corpo.
Accanto alla Sezione di Dogana, la Sezione di Gualdicciolo ha operato in un contesto numericamente ridotto ma con un impegno costante, garantendo servizi di vigilanza istituzionale e scorte transfrontaliere di denaro contante. Anche sul piano giudiziario, l’attività svolta su delega del Tribunale ha contribuito alla gestione di procedimenti penali e a un flusso continuo di denunce e accertamenti, inclusi quelli in ambito INTERPOL.
Un capitolo a sé riguarda l’Ufficio Visto Merci, che nel 2025 ha segnato un passo avanti significativo sul piano dell’innovazione tecnologica. L’introduzione di un nuovo sistema informatico ha consentito una gestione più efficiente dei flussi di merci, con decine di migliaia di invii controllati e un volume economico complessivo che supera il miliardo di euro. I controlli fisici e documentali, così come le verifiche su armi e articoli pirotecnici, confermano il ruolo strategico dell’Ufficio nel presidio doganale e nella tutela della sicurezza.
Sul versante istituzionale e simbolico, la Sezione Vigilanza e Rappresentanza ha garantito l’apertura e la sicurezza del Palazzo Pubblico, accompagnando le principali cerimonie e l’arrivo delle Autorità. Il tradizionale Servizio di Sentinella e Cambio della Guardia, svolto nei mesi estivi con il supporto della Compagnia di Artiglieria, ha rappresentato non solo un servizio operativo ma anche un elemento identitario della Repubblica. A questo si è aggiunto il contributo alla vigilanza presso il Tribunale Unico e le sedi delle Segreterie di Stato, a conferma della piena integrazione del Corpo nel sistema istituzionale sammarinese.
Il quadro che emerge dal resoconto 2025 è quello di una Guardia di Rocca chiamata a confrontarsi con fenomeni criminali in evoluzione, come le truffe informatiche sempre più sofisticate e l’uso improprio delle nuove tecnologie, inclusa l’intelligenza artificiale. La risposta passa attraverso la formazione specialistica, l’accesso a reti informative internazionali e una cooperazione costante con le Forze di Polizia italiane ed estere.



