Alla RSA la consegna del volume “Testimoni del tempo e della storia”, iniziativa dell’USL
Martedì 23 dicembre una delegazione dell’Unione Sammarinese dei Lavoratori ha fatto visita agli ospiti della RSA, in un incontro dedicato alla consegna del volume “Testimoni del Tempo e della Storia”. La delegazione era guidata dal Segretario Generale Francesca Busignani e dal Segretario della Federazione Pensionati USL Luigi Maria Belisardi. Il libro, recentemente presentato agli Eccellentissimi Capitani Reggenti, raccoglie anche le interviste di alcuni ospiti della struttura residenziale e, come spiegato nel comunicato, “in questo contesto, è diventato molto più di un’opera editoriale: un riconoscimento, un segno di attenzione, un modo concreto per restituire valore alle storie di vita che ne sono il cuore”.
L’iniziativa nasce dalla consapevolezza di un tema centrale legato all’invecchiamento e alla memoria collettiva. Come sottolineato nel testo, “c’è infatti un rischio silenzioso che accompagna il passare del tempo: quello di perdere la memoria degli anziani, di vedere esperienze, sacrifici e conquiste svanire senza lasciare traccia”. Da questa riflessione ha preso forma il progetto editoriale promosso da USL, sviluppato in continuità con il Patto Territoriale dell’Università e realizzato grazie alla collaborazione dell’Istituto per la Sicurezza Sociale e della dott.ssa Cinzia Cesarini, che hanno sostenuto l’inserimento delle testimonianze degli ospiti della RSA all’interno del volume. All’incontro erano presenti anche il Direttore dell’ISS Claudio Vagnini e altre persone coinvolte nel progetto, che hanno condiviso il momento con racconti e ricordi personali.
Nel corso della presentazione, Francesca Busignani ha ribadito il valore dell’iniziativa, chiarendo che il libro non si limita a raccogliere storie individuali ma contribuisce a preservare la memoria collettiva della Repubblica. Come ha affermato, “non bisogna mai scordarsi del passato, delle persone che hanno aiutato a costruire questa Repubblica e hanno fatto sì che questa Repubblica sia forte, conosciuta nel mondo. Riuscire a tradurre in un testo tutto questo abbiamo ritenuto fosse fondamentale, per fare in modo che anche le nuove generazioni non perdano ormai memoria di quello che è stato fatto”. L’iniziativa, conclude il comunicato, assume così un significato che va oltre la dimensione editoriale, configurandosi come “un ponte tra generazioni, una testimonianza tangibile che invita a riflettere sul passato per costruire un presente e un futuro più consapevoli”.


