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Corte dei Conti durissima su Morciano: «Bocciata la relazione di fine mandato». Sanzionato l’ex Sindaco Giorgio Ciotti: «Rilevate pesanti criticità sui conti»

Due pesanti pronunce della Corte dei Conti (Sezione Regionale di Controllo per l’Emilia-Romagna), protocollate il 16 e 21 ottobre 2026, bocciano senza appello la gestione amministrativa e contabile del Comune di Morciano di Romagna, confermando in modo inequivocabile tutte le preoccupazioni sollevate dall’opposizione.

«Le deliberazioni n. 128 e n. 138 del 2026 fotografano una situazione allarmante: da un lato, la violazione delle norme sulla trasparenza e sulla rendicontazione di fine mandato; dall’altro, criticità strutturali e superficialità contabili che mettono a rischio la stabilità e la veridicità degli equilibri finanziari dell’ente – sottolinea il gruppo consiliare d’opposizione Morciano di Tutti -.La Relazione di fine mandato è stata definita “in totale difformità” rispetto al modello di legge, poiché “frustra le finalità connesse al principio di rendicontazione” a cui è tenuto il Sindaco nei confronti dei cittadini. Questo documento avrebbe potuto influire sul voto se fosse stata redatta correttamente come stabilisce la legge e come ha espressamente precisato la Corte dei Conti».

La Relazione di fine mandato: «Una farsa smascherata dai giudici contabili.La Corte dei Conti ha accertato l’inidoneità totale del documento presentato nel marzo scorso, dal dimissionario Sindaco Giorgio Ciotti: un fascicolo di appena due pagine che, invece di illustrare in modo chiaro e organico ai cittadini l’operato del mandato, si limitava a un rinvio asettico e disordinato di vecchie delibere e documenti già presenti sul sito».

Continua Morciano di Tutti: «Una condotta giudicata elusiva delle finalità democratiche, a cui si aggiunge la beffa della regolarizzazione tardiva: la relazione corretta è stata infatti trasmessa dall’attuale Sindaco Andrea Agostini, nonché allora Assessore al Bilancio, solo il 10 settembre 2026, a competizione elettorale ampiamente conclusa. I cittadini sono stati privati di uno strumento costituzionale di informazione e controllo. La sanzione deve essere applicata dal Sindaco Agostini, entro 60 giorni, pena danno erariale nei confronti di Morciano».


Conti fragili, riscossioni al palo e richiami ai Revisori: «Altrettanto severa è la delibera che analizza il Rendiconto 2024 e la programmazione di bilancio 2025/27. La Corte accerta un’enorme mole di residui attivi (crediti accertati e non incassati) e una scarsa capacità di riscossione del Comune. A ciò si unisce la mancata e opaca valorizzazione delle quote vincolate di cassa, con gravi rischi di una effettiva rappresentazione di equilibrio dell’Ente. Il giudizio della magistratura contabile si estende senza sconti anche all’Organo di revisione economico-finanziaria, bacchettato per errori, omissioni e una preoccupante superficialità nello svolgimento di un ruolo di garanzia».

Documenti omessi dalle comunicazioni del Sindaco al Consiglio Comunale e ai cittadini: «A rendere ancora più sconcertante il quadro è l’atteggiamento tenuto dall’Amministrazione durante l’ultimo Consiglio Comunale svolto venerdì 30 ottobre. Nonostante le due delibere della Corte dei Conti fossero già state ricevute e protocollate dall’ente, il Sindaco ha scelto il silenzio: non ha fatto alcun cenno a questi importanti e scottanti rilievi arrivati dai giudici contabili. Un’omissione grave che dimostra la prosecuzione di una linea politica basata sulla mancanza di trasparenza e sul tentativo di nascondere la realtà ai cittadini e ai consiglieri eletti».

«Continueremo a studiare le carte con il massimo rigore, pretendendo trasparenza, legalità contabile e rispetto rigoroso delle regole. I morcianesi meritano un’amministrazione seria, che non nasconda le censure sotto il tappeto ma affronti i problemi con competenza eresponsabilità. Chiederemo formalmente quali sono i provvedimenti che il Sindaco intende adottare per risolvere le gravissime criticità segnalate dalla Corte dei Conti» – concludono i consiglieri comunali di Morciano di Tutti Pierluigi Autunno, Cristina Gambini, Ilaria Sartori e Giulio Giorgi.

(nella foto: il gruppo consiliare Morciano di Tutti)