San Marino. “Le grandi svolte storiche richiedono fiducia, coraggio e visione comune”. Il discorso della Reggenza dopo la firma dell’Accordo con la UE
Cari Concittadini,
oggi 19 ottobre 2026 è per San Marino una giornata che si inscrive, a titolo indelebile, nella millenaria storia della nostra Repubblica.
In essa gli eventi che hanno segnato uno spartiacque tra un’epoca ed una altra, spesso sono legati alle vicende di politica estera.
Già dal tramonto del medioevo abbiamo contezza della rilevanza della Repubblica nel contesto regionale e dal 1500 al fine 1700 abbiamo, con grande capacità diplomatica, resistito ai tentativi di messa in discussione della nostra sovranità.
Dal 19° secolo il riconoscimento, compiutamente internazionale, si è fatto via via più esteso e robusto.
È solo da allora che quella che era una necessità, la capacità di muoversi in un contesto esterno ai nostri confini, è diventata una scelta.
Dal ‘900, e soprattutto negli ultimi 50 anni, la Repubblica di San Marino ha deciso di aderire ai più importanti organismi multilaterali, comprendendo che la propria limitatezza territoriale non significasse anche una insignificanza internazionale
L’Accordo di associazione sottoscritto oggi, si inserisce in questa storia.
Una storia di permanenza della nostra sovranità, non già come una reliquia da difendere, ma come una pianta che cresce su solide e profonde fondamenta e che si arricchisce di nuovi rami di cooperazione internazionale e nuove foglie che restituiscono ossigeno alla Repubblica.
Con la sottoscrizione dell’Accordo di associazione con l’Unione europea, il nostro Paese compie una scelta di portata storica, a coronamento di un lungo e rigoroso percorso istituzionale e negoziale, condotto negli anni con serietà, determinazione e spirito di unità tra tutte le componenti della nostra società, che oggi sono anche riunite al Kursaal.
Un percorso che è iniziato nei primi anni ’80 del secolo scorso e che non si è mai interrotto; ben cinque legislature trascorse dalla fase prodromica di studio nel 2011 e da qui al negoziato iniziato nel marzo del 2015, fino alla solenne firma di oggi.
Gli effetti dell’Accordo di associazione vanno ben oltre la dimensione istituzionale: riguardano il futuro di tutti i sammarinesi e, attraverso la sua progressiva attuazione, apriranno nuove opportunità per la Repubblica e per i suoi Cittadini.
Infatti, entrare a far parte del Mercato Unico europeo significa offrire ai nostri giovani nuove opportunità di studio, formazione e lavoro; garantire alle nostre imprese un quadro di certezze e di competitività su scala continentale; rafforzare i diritti dei nostri cittadini ed elevare la qualità dei servizi e della tutela sociale.
Riteniamo che l’Accordo rappresenti un passaggio cruciale per il presente e, soprattutto, per il futuro delle nuove generazioni.
San Marino si affaccia a questo nuovo capitolo da protagonista consapevole, forte della sua tradizione democratica e della sua identità culturale unica.
In questa storica giornata desideriamo esprimere la nostra più ampia riconoscenza, al Congresso di Stato, al Consiglio Grande e Generale, alla Segreteria di Stato e al Dipartimento per gli Affari Esteri, in particolare alla Direzione per gli Affari Europei, alla Missione Permanente della Repubblica di San Marino a Bruxelles, alla struttura diplomatica, ai tecnici, a tutte le forze sociali ed economiche e a tutti coloro, tanti, che a vario titolo e nei differenti ruoli, negli anni hanno lavorato con impegno ed abnegazione per consentire il raggiungimento di questo traguardo straordinario.
Un pensiero di gratitudine va anche all’Unione europea e alle sue Istituzioni, in particolare la Commissione europea, il Consiglio dell’Unione e al Parlamento europeo, per il costante rispetto e la sensibilità mostrati nei confronti della nostra realtà statuale.
Cari Concittadini,
le grandi svolte storiche richiedono fiducia, coraggio e visione comune. Il percorso che oggi si aprirà ci vedrà chiamati in un impegno corale per tradurre questa grande opportunità in crescita concreta, coesione sociale e prosperità sostenibile per l’intera Comunità sammarinese.
Con questo spirito di operosa speranza e di orgoglio, la Reggenza rinnova a tutti Voi l’augurio più sentito di un futuro di pace, progresso e benessere condiviso.


