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L’Albania trova il 2-1 al 93°, quasi una beffa per San Marino

Nel suo costante crescendo di prestazioni, San Marino chiude il poker di Nations League sfiorando un pari clamoroso, e meritato, in casa dell’Albania. Che per trovare il 2-1 – e riportarsi in vetta al gruppo – deve aspettare il 93° e il rigore di Asllani, concesso su intervento del Var per il mani del capitano Fabbri. La doppietta dell’ex Inter vanifica il pari del 66° di Lazzari, giusto premio per una grande prova corale nella quale tutti, titolari e subentrati, hanno brillato. Per di più in una partita in cui manca lo squalificato Nanni: al suo posto c’è Salicioni, all’esordio da titolare al pari di Della Balda.

Il primo brivido però è autoprodotto dall’Albania, col portiere Dajsinani che buca il controllo sul retropassaggio di Ismajli e rischia l’autogol. Albania che, alla prima occasione, passa: sull’imbucata di Muçi, Manaj la legge bene, si gira e calcia, Rossi fa muro ma il rimbalzo arriva oltre l’area da Asllani, che è libero e s’inventa una bordata imprendibile per Colombo. Gran gol dell’ex Inter, che al giro dopo riceve da Muçi e serve dentro Manaj, il cui tiro di prima intenzione è sporcato sul palo.

Qui però San Marino prende fiducia e inizia ad alzare il baricentro e a far gioco, rischiando sempre meno. Ci sono giusto la parata di piede di Colombo su Manaj, incanalato da Hysaj, e la punizione a scavetto di Asllani a cercare ancora Manaj, anticipato dall’ottimo intervento di Giocondi. E su un altro anticipo, stavolta di Zannoni, quasi ci scappa la X: il disturbo di Salicioni manda in tilt Ismajli e Mitaj e favorisce la fuga in porta di Della Balda, che aspetta fino all’ultimo per l’appoggio e poi, da posizione defilata, scarica sui guanti di Dajsinani.

Duplice, fischi dei tifosi albanesi e Maran che, al rientro, cala gli assi: dentro Uzuni, che va in torsione di testa sul cross di Hysaj e manda alto di poco, e Mehmeti, sul cui traversone Shehu gira addosso a Giocondi; Manaj si fionda per il tap in ma Rossi, autore di una prova perfetta, gli mura il tiro, pagando con un infortunio che lo costringe al cambio. Si cambia fronte e, stavolta, la X arriva davvero: gran palla di Lorenzo Capicchioni che scavalca Mitaj e pesca l’appena entrato Lazzari, che tocca sporco al volo, fa centro e, una volta appurato di non essere in fuorigioco dà il via all’esultanza. Terzo centro in nazionale per il centrocampista del Tropical, che raggiunge Giacopetti e Berardi.

È il 66°, San Marino si carica e l’Albania accusa, riprendendo a spingere solo dopo l’80°: Pasolini salva all’ultimo murando Daku, liberato in area dal filtrante di Hysaj, poi lo stesso Daku e Manaj si disturbano sull’assist di Asllani. Asllani che quindi chiama al miracolo Colombo, coordinandosi per una girata che esalta il volo dell’estremo. Siamo al 90° e, sull’angolo seguente, ecco la beffa: Fabbri va a braccia tese sul colpo di testa di Ismajli, tutta l’Albania invoca il tocco di mano e l’arbitro, richiamato dal Var, alla fine gli dà ragione. Sul dischetto va un tesissimo Asllani, che però, al dunque, non trema e fa doppietta e sorpasso, risvegliando sul più bello un San Marino arrivato davvero a un niente dall’impresa.