Alla Gambalunga, Simona Talenti presenta “Rimini”
Venerdì 9 ottobre 2026, alle ore 17, nella Sala della Cineteca della Biblioteca Gambalunga di Rimini, Libri da queste parti 2026 ospita la presentazione di Rimini (Pendragon, 2026) di Simona Talenti, volume dedicato all’architettura e alle trasformazioni urbane della città dal secondo dopoguerra a oggi. L’appuntamento è realizzato in collaborazione con Fondazione RPT Rimini e si inserisce nel programma di presentazione della collana AER. Architettura Emilia-Romagna, promossa dalla Regione Emilia-Romagna con il contributo scientifico e critico dell’Università di Bologna.
La presentazione del volume riminese fa parte del ciclo “AER Architettura in tour”, che porta nei capoluoghi emiliano-romagnoli i libri dedicati alla lettura del patrimonio architettonico moderno e contemporaneo. Per l’appuntamento alla Biblioteca Gambalunga sono previsti gli interventi istituzionali di Gessica Allegni, assessora regionale alla Cultura, Michele Lari, assessore alla Cultura del Comune di Rimini, Paolo Zanfini, direttore della Biblioteca Gambalunga, Cristina Ambrosini, responsabile del Settore Patrimonio culturale della Regione Emilia-Romagna e Marialuisa Cipriani, presidente dell’Ordine architetti pianificatori e conservatori della provincia di Rimini in rappresentanza della Fondazione delle professioni tecniche. La presentazione sarà arricchita dal confronto con Gian Luca Farinelli, direttore della Cineteca di Bologna, e Valentina Orioli professoressa associata di Tecnica e pianificazione urbanistica al Dipartimento di Architettura dell’Università di Bologna, le cui ricerche riguardano, tra l’altro, la costruzione della città nel secondo dopoguerra, lo spazio pubblico, le infrastrutture e il rapporto fra turismo e urbanistica nei territori balneari dell’Emilia-Romagna. Rimini nasce dall’idea che una città possa essere letta anche attraverso i progetti che ne hanno immaginato il futuro. Simona Talenti ricostruisce le trasformazioni urbane che hanno accompagnato Rimini dal secondo dopoguerra a oggi, intrecciando piani, progetti, opere realizzate e architetture rimaste sulla carta. Dai grandi disegni della ricostruzione, nati anche dal confronto con la cittadinanza, alle innovazioni dell’abitare, dalle infrastrutture paesaggistiche alle sperimentazioni della Marina, il volume restituisce una città attraversata da una continua tensione fra aspirazione e realtà.
Il progetto AER, promosso dalla Regione Emilia-Romagna, propone infatti una lettura dell’architettura contemporanea che non si limita alle opere costruite, ma considera il progetto come strumento per comprendere la trasformazione delle città e dei territori. I volumi della collana mettono in relazione architettura, società e sviluppo urbano e, attraverso fonti spesso inedite e apparati iconografici di qualità, ricostruiscono il ruolo dei progettisti e il modo in cui le architetture contribuiscono a definire l’identità dei luoghi. Nel caso di Rimini, questo sguardo permette di andare oltre l’immagine più conosciuta della città turistica per riscoprire idee, progetti e visioni che hanno accompagnato la sua trasformazione. Il volume restituisce così anche una storia di possibilità: ciò che è stato costruito accanto a ciò che è stato soltanto immaginato, le aspirazioni della ricostruzione e le successive sperimentazioni urbane, fino al rapporto particolare fra architettura, paesaggio e immaginario che trova nella visione felliniana uno dei suoi riferimenti più significativi.
Simona Talenti, riminese di nascita, è professore associato di Storia dell’architettura presso l’Università di Salerno. Nipote di Gianni Quondamatteo, studioso della cultura e del dialetto romagnolo, ha ereditato da lui la passione per la ricerca e la scrittura, che ha poi declinato nell’ambito della storia dell’architettura. La sua attività di ricerca si è costantemente concentrata sull’architettura e sulla città tra XIX e XX secolo, estendendosi anche alle trasformazioni e ai linguaggi della contemporaneità. Autrice di monografie e di numerosi saggi scientifici, si è occupata in particolare di storiografia dell’architettura e dei complessi e talvolta conflittuali rapporti tra architetti e ingegneri. Negli ultimi anni ha rivolto la propria ricerca allo studio delle molteplici sfaccettature del grattacielo in Italia, pubblicando nel 2025 Torri e grattacieli in Italia. Un secolo di architetture verticali.
Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili
Sarà presente un punto vendita dei libri, con firmacopie al termine della presentazione


