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SMAcademy. Femminile: Tamborini e Barbaresi illudono, il Vicenza rimonta in quattro minuti

Con innegabile rammarico per un doppio vantaggio sfumato, l’Academy chiude il dittico esterno centrando un altro risultato utile dopo il sacco di Bologna. Un primo tempo giocato senza concedere praticamente nulla al Vicenza, e santificato dalle reti di Tamborini e Barbaresi, non basta per uscire con i tre punti anche dal “Ceroni” di Grisignano. Il Vicenza risale tutta la china tra il 1’ e il 5’ del secondo tempo, meditando poi di giocare ulteriori tiri alla squadra biancoazzurra, che però ha il merito di assorbire il doppio colpo e provare fino all’ultimo a rimettere il naso avanti – senza fortuna.

Siccome modulo che vince non si cambia, ecco confermato il 4-1-4-1 di Bologna, con due novità: in porta Limardi e, sulla fascia, Capellupo, all’esordio dal 1’ in maglia Academy. Al Vicenza viene lasciata la gestione del pallino, ma le Biancorosse non trovano grandi spazi fra le linee biancoazzurre, molto ordinate. Il tiro da fuori area di Trandafir non strappa reazioni al pubblico, diversamente dal movimento di Daple sul calcio di punizione battuto da Barbaresi: la giocatrice ivoriana della San Marino Academy esce bene dai blocchi e sembra pronta all’incornata vincente, ma riesce solo a sfiorare la sfera. Il gol, comunque, si fa attendere solamente pochi minuti. Dezotti sbaglia il retropassaggio e sulla sfera si avventa Tamborini, che si beve Missiaggia in dribbling prima di fulminare Stenlund da distanza ravvicinata. Sbloccato l’incontro, le Titane si fanno ancora più coraggiose, tanto che all’11’ Capellupo decide di calciare quasi dalla linea laterale: il tiro non inquadra lo specchio, ma è comunque un segnale positivo da parte delle ragazze di Piva, che al 18’ raddoppiano su schema da corner. D’Elia scambia con Capellupo, che recapita il pallone con precisione sulla testa di Barbaresi: facile, per la 7, trasformare l’assist della compagna nella prima esultanza in maglia biancoazzurra. La palla torna a centrocampo e sulla ripresa del gioco l’ex Carrer prova a sorprendere Limardi dalla distanza: la palla si abbassa un istante troppo tardi, muovendo la rete dalla parte superiore e creando comunque un piccolo brivido al portiere dell’Academy. In questa fase le Titane non sono particolarmente interessate ad una aggressione ultra offensiva. Badano soprattutto alla copertura degli spazi, aspettando l’occasione propizia per ripartire. Succede al 21’, quando Capellupo lancia in profondità D’Elia, che scappa alle spalle della difesa ma viene recuperata in extremis da Dezotti. La giovane Titana resiste comunque nel corpo a corpo e, dalla linea di fondo, offre un pallone invitante a Tamborini, che lo spedisce fuori di poco, complice una deviazione. Il Vicenza continua a tenere palla, le Titane ad avere le occasioni migliori. Nel quarto d’ora conclusivo del primo tempo ce ne sono almeno due. La prima al 32’: Capellupo e Casadei combinano in fascia, la sovrapposizione della seconda viene premiata e il cross è ben dosato per Mak, che arriva all’appuntamento con i tempi giusti ma calcia debolmente. La seconda al 36’: D’Elia libera lo spazio a Capellupo, che lo sfrutta per rientrare sul destro e mettere subito nel mirino la porta. Ottima la preparazione, fiacca la conclusione. Il Vicenza si vede solo nel finale di frazione al termine di una insistita azione d’attacco. Le Titane non vanno in particolare sofferenza, ma non riescono mai ad allontanare definitivamente la minaccia. Il tutto si conclude con un tiro di Ponte scoccato da posizione pericolosa sì, ma del tutto privo di veleno. All’intervallo è 2-0 per le ragazze di Piva.

Il Lato B della partita si apre, per il Vicenza, come meglio non avrebbe potuto. Calcio d’angolo battuto corto e cross sul secondo palo dove Casadei, nel tentativo di contrastare Ponte, devia la palla nella direzione sbagliata: 2-1. D’Elia prova a scacciare qualsiasi fantasma con una penetrazione centrale conclusa con un tiro dai venti metri, alto. Ma i fantasmi rimangono. La successiva risalita del Vicenza porta con sé un altro calcio d’angolo, che stavolta viene battuto direttamente verso l’area di rigore. Qui Ponte sfugge ad ogni radar e col mancino, al volo, insacca il 2-2. A questo punto le Titane si trovano ad un bivio: farsi travolgere dal vento contrario o reagire. Scelgono la seconda opzione e al 58’ avvicinano la porta di Stenlund con una bella intesa fra Tamborini e Tudisco: la prima vede e asseconda il taglio della compagna, recapitandole un pallone leggermente troppo lungo. La reattività sulle seconde palle e la qualità delle scelte sono minori rispetto a quelle del primo tempo, anche perché le energie a poco a poco iniziano a calare. Piva inietta dalla panchina quelle fresche di Gattuso e Lazzari, chiedendo alle sue ragazze di non rimanere troppo basse. La sfida resta a lungo in stallo, anche perché il Vicenza tradisce a sua volta difetti di lucidità. Al 75’ Raggi mette un cross potenzialmente buono sia per Tamborini che per D’Elia, che si ostacolano al momento dell’impatto. Qualche minuto dopo, sempre dalla corsia destra e sempre dal piede di Raggi, parte un pallone che Lazzari difende bene in area, prima di girarsi e calciare troppo teneramente. Il Vicenza torna pericoloso negli ultimi 5’. Un rapido giro palla dalla corsia sinistra a quella destra sfocia sul piede di Okoniewska, che ha spazio sui sedici metri ma lo spreca calciando troppo alto. È l’ultima concessione che l’Academy fa alle padrone di casa. Il recupero è votato alla ricerca spasmodica del vantaggio perduto. Ci prova Tudisco con un tiro da fuori area che, deviato, diventa facile preda di Stenlund. E ci prova anche Gattuso con un destro che si infrange su una muraglia biancorossa. La stessa Gattuso batte il calcio d’angolo conquistato oltre i 3’ di recupero concessi. La palla spiove in zona Mak, che si coordina di prima intenzione ma non riesce a tenere basso il tiro. Qui arriva il triplice fischio, che consegna agli atti un pareggio più agro che dolce per le Titane.  


Serie B 2026-2027, 4. giornata | Vicenza WFC – San Marino Academy 2-2

VICENZA WFC (4-3-1-2)

Stenlund; Falloni (46’ Rosolen), Missiaggia, Dezotti, Trandafir; Arpegaro, Cortesi (46’ Boaretto), Saggion (78’ Borsato); Carrer (69’ Zorzetto); Okoniewska, Ponte
A disposizione: Gradolone, Osman, Viviani, Balestro, Mounecif
Allenatore: Fabio Viviani

SAN MARINO ACADEMY (4-1-4-1)

Limardi; Raggi, Daple, Perin (90+2’ Lombardi), Casadei; Tudisco; D’Elia, Barbaresi (73’ Gattuso), Mak, Capellupo (64’ Lazzari); Tamborini

A disposizione: Forcellini, Pirini, Angeli, Silvioni, Giovagnoli, Collovà

Allenatore: Giacomo Piva

Arbitro: Francesco Passarotti di Mantova

Assistenti: Matteo Domenico Varacalli di Locri, Francesco Giuseppe Lefosse di Torino
Ammonite: Dezotti, Tudisco

Marcatrici: 8’ Tamborini, 18’ Barbaresi, 46’ (a) Casadei, 50’ Ponte