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Turismo, Santarcangelo traina la crescita dell’entroterra ed è primo nel 2026 per l’aumento dei pernottamenti, con un +19% di stranieri

“Molto bene Santarcangelo, una buona tenuta per l’’entroterra: i numeri sulle presenze e i pernottamenti dei primi otto mesi del 2026 elaborati dall’Ufficio statistica della Regione Emilia Romagna sulla base delle rilevazioni Istat e le decine di migliaia di presenze che registrano gli eventi sul territorio ci ribadiscono con forza che è il momento del salto di qualità per le aree interne. Azioni congiunte sulla mobilità e una maggior sinergia tra i Comuni con una comunicazione coordinata e un calendario unico degli eventi che eviti continue sovrapposizioni non possono più aspettare e bisogna sedersi tutti intorno a un tavolo insieme alla Regione Emilia Romagna per creare un vero e proprio brand Fiere di Rimini (contando oltre alla Valmarecchia quelle della Valconca, Sant’Apollonia a Bellaria Igea Marina…), un “tesoro” che non è esagerato quantificare in 500.000 presenze escursionistiche annue che contribuisce al Pil provinciale per oltre 30 milioni di euro, quanto il bilancio dell’aeroporto o del Palacongressi”. Non si limita al risultato più che soddisfacente di Santarcangelo il sindaco Filippo Sacchetti, ma allarga la sua analisi all’intero territorio dell’entroterra, facendosi promotore di un tavolo di lavoro a 360 gradi.

Santarcangelo

“Fra il 1° gennaio e il 31 agosto 2026 sono stati 12.379 i turisti che si sono recati in città, 56 in più dei 12.323 del 2025, con un lievissimo incremento figlio del +5.76% di stranieri nella crisi del mercato italiano. Ben altro andamento in fatto di pernottamenti, saliti dai 26.602 di un anno fa a ben 28.927: un + 8,74% che è l’incremento percentuale più grande di tutta la provincia con un vero boom degli stranieri, 8402 per un + 18,92% che si conferma al vertice dei numeri provinciali” entra nel merito il primo cittadino, commentando: “Fra gli stranieri si evidenziano un +20% dal Regno Unito e dalle nuove rotte dell’aeroporto, crescite dalla Cina e dagli Usa che ci confermano quanto il Fellini faccia da volano anche per l’entroterra e come stiano rispondendo i nuovi mercati che andiamo esplorando e il posizionamento internazionale con certi Paesi con cui abbiamo in essere progetti e scambi”.

Entroterra

“Negli altri Comuni collinari le presenze sono state 36.697 e i pernottamenti 110.997 con scostamenti sul 2025 dello 0,93% che confermano la sostanziale tenuta delle aree interne. E questo apre un’ulteriore riflessione: le statistiche Istat-Regione Emilia Romagna ci dicono che al 31 dicembre 2024, i 10 Comuni della Valmarecchia accumulavano complessivamente 843 camere d’albergo e altre forme di ospitalità (agriturismi, bed and breakfast, appartamenti privati affittati a scopo turistico) per 1.884 posti letto. Dal punto di vista dei pernottamenti, nel 2005 l’entroterra registrava 90.064 presenze turistiche, nel 2011 il dato è salito a 124.241 e nel 2016 a 167.285, che nel 2024 sono diventati 190.221 mentre i pernottamenti complessivi in provincia di Rimini sono stati 15.022.581. Dunque, negli ultimi 20 anni, le presenze turistiche al di fuori dei cinque Comuni della costa sono più che raddoppiate (quest’anno, in otto mesi si è già a 140.000), senza che sia ben quantificabile per l’entroterra il fenomeno degli Airbnb e degli affitti brevi, sicuramente molto presente e a sua volta da mettere in rete e promuovere in maniera coordinata viste le poche strutture ricettive tradizionali” ancora Sacchetti. Per poi chiosare: “Ben vengano iniziative come “A spass” che unisce un territorio e crea nuove occasioni per tutti, ma le occasioni le dobbiamo saper sfruttare al meglio. Investendo nelle Fiere, ma non solo in eventi, anche in infrastrutture e reti, connessioni. come il Metromare fino alla stazione di Santarcangelo o la circonvallazione di Santa Giustina che sono porte d’accesso all’intera Valmarecchia”.