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Lunedì 5 ottobre riaprono le sale operatorie del Franchini: dopo 20 anni interventi strutturali e alle dotazioni

A partire da lunedì 5 ottobre tornerà alla piena funzionalità il blocco operatorio dell’ospedale Franchini, dopo l’intervento di ammodernamento e adeguamento che rientra tra gli investimenti programmati da Ausl Romagna per migliorare e conformare gli spazi agli standard moderni. In previsione della riapertura, questa mattina (giovedì 1° ottobre) la dottoressa Ivonne Zoffoli (Direzione Medica del Presidio Ospedaliero Rimini-Santarcangelo-Novafeltria), il dottor Gianluca Frisoni, Direttore della Chirurgia a indirizzo Senologico, gli operatori e le operatrici del blocco operatorio hanno presentato al sindaco Filippo Sacchetti e all’assessore alla Sanità Filippo Borghesi gli spazi rinnovati, alla presenza anche del nuovo parroco di Santarcangelo, don Giampaolo Bernabini.

Nello specifico i lavori hanno interessato la parte impiantistica (sia elettrica che meccanica); le finiture, come pavimenti, rivestimenti e tinteggiature; oltre all’aggiornamento di alcune strumentazioni, e hanno comportato un costo complessivo di circa 400 mila euro. Nel corso delle operazioni, che sono durate circa 2 mesi e mezzo, gli operatori della blocco di Santarcangelo hanno proseguito la loro attività all’ospedale Infermi di Rimini.

I lavori in questa fase hanno interessato circa 400 dei 500 metri quadrati complessivi del blocco: una scelta determinata con l’obiettivo di ridare operatività alle sale operatorie in tempi certi, per poi nei prossimi anni intervenire anche sulle restanti parti con un piano di lavoro idoneo a non fermare l’attività sanitaria. Quella del blocco operatorio del Franchini, che comprende due sale operatorie (azzurra e verde) e un ambulatorio per i piccoli interventi, è infatti un’attività particolarmente consistente, con quasi 1.300 interventi all’anno, di chirurgia oncologica mammaria, chirurgia ricostruttiva mammaria e chirurgia generale (proctologia, ernie inguinali e altri piccoli interventi).

L’intervento, effettuato a una ventina d’anni dalla completa ristrutturazione dell’area operatoria, segue una molteplicità di investimenti nel presidio ospedaliero di Santarcangelo sia interni che esterni – tra i più recenti la riqualificazione del padiglione storico Rosa Lazzarini – che confermano la grande attenzione dell’azienda nei confronti della struttura sanitaria di riferimento per la comunità e il territorio circostante.

“Ringrazio a nome della città e dell’intera comunità la direttrice medica Ivonne Zoffoli e il primario Gianluca Frisoni per il grande lavoro di squadra con cui abbiamo fatto sì che l’Azienda sanitaria facesse un surplus di investimento e trasformasse in pratica quello che era partito come un adeguamento ordinario nell’intervento di ristrutturazione straordinaria inserito nel piano triennale. L’Ausl ha investito 400.000 euro per rimettere mano completamente a sale operatorie che non venivano toccate da una ventina d’anni intervenendo su pareti, pavimenti, dotazioni strumentali. Parliamo sempre di grande cura della sanità pubblica, questi sforzi sono importanti perché mantengono nei fatti i nostri annunci”. Così il sindaco Filippo Sacchetti, per poi rivolgersi al personale in corsia per questa riapertura simbolica: “Un’equipe fantastica come questa è la traduzione in realtà delle nostre parole, perché ci mettete ogni giorno anima e cuore e ciò fa sì che il Franchini sia conosciuto e riconosciuto come centro di eccellenza nella rete sanitaria della. Romagna. Questo ci spinge a impegnarci ancor più per mantenere attivo, efficiente e duraturo l’ospedale di Santarcangelo. Le prospettive che abbiamo davanti non sono semplici, ma questa rete, questa conformazione che abbiamo messo insieme fra la Chirurgia, la Medicina, l’Osco, il Cau e la Casa della Comunità sta rendendo il polo sempre più importante per Santarcangelo e centrale per l’intero territorio”.