Il San Marino Team ricevuto in Udienza dai Capitani Reggenti per celebrare i risultati di Taranto 2026
Si è svolta a Palazzo Valloni l’Udienza del San Marino Team con i Capitani Reggenti Alice Mina e Vladimiro Selva,dedicata alla celebrazione degli atleti protagonisti dei Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026.
Al centro dell’incontro le quattro medaglie conquistate dalla delegazione sammarinese: gli ori di Jacopo Frisoni, nella prova individuale di bocce, e della coppia Enrico Dall’Olmo-Frisoni, ai quali si aggiungono i bronzi di Stella e Giada Paoletti nel doppio femminile e di Alessandra Perilli nel tiro a volo.
L’udienza è stata anche l’occasione per celebrare l’intero San Marino Team, protagonista di una spedizione caratterizzata da record, ottime prestazioni e risultati che hanno contribuito a portare in alto il nome della Repubblica.
Nel corso dell’Udienza, i Capitani Reggenti hanno sottolineato il valore dello sport e dell’impegno degli atleti: “Avete incarnato spirito di sacrificio, tenacia e passione. Il vostro valore va oltre il risultato sportivo: siete esempi per le giovani generazioni sammarinesi. Continuate a dimostrare ai giovani che con impegno e dedizione è possibile continuare a sognare in grande”.
“Oggi celebriamo non solo quattro medaglie – ha sottolineato il Segretario di Stato per lo Sport Rossano Fabbri – celebriamo anche il lavoro, la passione e il sentirsi parte di una squadra. Con i valori che incarnate, il sacrificio e la determinazione siete perfetti ambasciatori del nostro Paese”.
“A Taranto abbiamo sentito in maniera davvero forte la vicinanza delle istituzioni – ha spiegato il Presidente del CONS Christian Forcellini – desidero ringraziare le loro Eccellenze e il Segretario di Stato per la loro significativa presenza. Al di là delle medaglie, al di là dei record nazionali, ognuno degli atleti ha dato il massimo, anche quando i risultati sperati non sono arrivati. Sono certo che questa esperienza sarà per tutti lo stimolo a fare sempre meglio. Questi risultati hanno portato un’attenzione mediatica sul nostro movimento e sul nostro Paese esponenziale. Taranto non è un punto d’arrivo ma un punto di partenza”.


