San Pietro, quattro secoli di storia raccontati da Attili e Zander nell’incontro col Soroptimist Club di San Marino
La storia della Basilica di San Pietro, il valore della conservazione del patrimonio e il ruolo delle donne nella Fabbrica di San Pietro sono stati al centro della serata organizzata venerdì 25 settembre dal Soroptimist International Club della Repubblica di San Marino sulla Terrazza Giorgia Boutique. L’incontro “San Pietro, quattro secoli di una storia che continua”, promosso in occasione del IV centenario della dedicazione della Basilica, ha offerto un approfondimento di alto profilo culturale, riunendo rappresentanti delle istituzioni, esponenti del mondo della cultura e dell’associazionismo, socie e amici del Club.
Protagonisti illustri della serata Stefano Attili, Responsabile delle relazioni esterne e degli affari istituzionali della Fabbrica di San Pietro, e Pietro Zander, Responsabile della conservazione dei beni artistici della stessa istituzione. Attraverso racconti, immagini straordinarie e testimonianze storiche, i relatori hanno accompagnato i presenti alla scoperta delle origini e della costruzione della Basilica, ripercorrendone la storia e illustrando il lavoro necessario per custodirne il patrimonio.
Il tema della “cura della bellezza”, al centro del contributo di Pietro Zander, ha permesso di conoscere le competenze e la dedizione delle persone che, nel tempo, hanno contribuito alla conservazione di San Pietro. Particolarmente significativo per il Soroptimist è stato l’approfondimento proposto da Stefano Attili sul contributo delle donne nella storia della Fabbrica di San Pietro. Attraverso i documenti d’archivio sono emerse figure femminili capaci di esercitare mestieri specializzati, dirigere attività e rivendicare il riconoscimento del proprio lavoro. Tra le storie raccontate, quella di Francesca Bresciani, intagliatrice di lapislazzuli impegnata nel tabernacolo del Santissimo Sacramento. Una sua supplica del 1675 testimonia la richiesta di una giusta retribuzione, fondata sul valore delle proprie capacità e del lavoro eseguito. È stata inoltre ricordata la vicenda delle sorelle Palombi, esempio di continuità imprenditoriale e di trasmissione delle competenze da madre a figlie.
L’Archivio è stato così presentato come custode non soltanto della memoria delle grandi opere, ma anche delle vicende di persone il cui contributo avrebbe rischiato di essere dimenticato. Un racconto che ha intrecciato storia dell’arte, dignità del lavoro, competenze femminili e cura delle persone, offrendo spunti di riflessione vicini ai valori e all’impegno del Soroptimist. Ad accogliere i presenti è stata la Presidente Francesca Barbieri, che ha richiamato il valore della cultura come occasione di crescita, conoscenza e condivisione, in sintonia con il motto del biennio 2026–2027, “La consapevolezza che diventa voce”. Un ringraziamento particolare è stato rivolto a Osvaldo Bevilacqua, grazie al quale è nato il contatto con i relatori e ha preso forma l’iniziativa. Alla serata hanno partecipato il Segretario di Stato per l’Istruzione e la Cultura Teodoro Lonfernini, il Vescovo della Diocesi di San Marino-Montefeltro S.E. Monsignor Domenico Beneventi e il Capitano di Castello di Domagnano Roberta Cecchini.
Tra gli ospiti anche Manuela Guaitoli, consigliera comunale e provinciale di Rimini membro del Consiglio Direttivo del GECT sottoscritto fra la Repubblica di San Marino e la Provincia di Rimini; Mauro Guerra, coordinatore per l’Emilia-Romagna dell’Associazione “I Borghi più belli d’Italia”; Massimo Valentini, membro del Consiglio di Amministrazione dell’Agenzia per lo Sviluppo Economico – Camera di Commercio di San Marino; Patrizia Di Luca, responsabile del Centro di ricerca sull’emigrazione – Museo dell’Emigrante dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino; e Gianrico Vasquez, ricercatore in Biologia, docente di Scienze naturali e coordinatore del Comitato scientifico dell’Associazione Micologica Bresadola di Catania. La presenza di Vasquez, figlio di Maria Silvia, socia del Soroptimist Club di Catania, ha offerto inoltre l’occasione per ricordare il legame di amicizia e gemellaggio che unisce i due Club.
La serata è stata anche un momento importante per la vita associativa, con l’ingresso ufficiale di Sofia Mularoni. Accompagnata dalle sue due madrine, la nuova socia è stata accolta dalla Presidente e dalle socie con un caloroso benvenuto. Francesca Barbieri ha espresso la propria gioia per il suo ingresso, sottolineando come l’appartenenza al Soroptimist rappresenti un’opportunità di crescita personale, amicizia e confronto tra generazioni, insieme alla possibilità di mettere le proprie competenze al servizio delle donne e della comunità. L’appuntamento ha così unito approfondimento culturale e vita associativa, valorizzando la conoscenza, la cura del patrimonio e le relazioni attraverso cui condividere esperienze e costruire nuovi progetti.
Soroptimist International Club della Repubblica di San Marino


