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Visita Reggenza a Venezia per la cerimonia di tributo alla figura del Santo Marino emersa nella Basilica di San Marco

Un evento di straordinaria rilevanza storica, culturale e spirituale: la recente conferma dell’esistenza di un mosaico che ritrae il Santo Fondatore e Patrono della Repubblica di San Marino

Nel pomeriggio di sabato 26 settembre, gli Ecc. mi Capitani Reggenti della Repubblica di San Marino, Alice Mina e Vladimiro Selva, accompagnati dal Segretario di Stato per la Cultura, Teodoro Lonfernini, dalla Console della Repubblica di San Marino a Venezia, Avv. Lorenza Mel, e da una Delegazione Istituzionale, hanno preso parte a Venezia, nella Basilica di San Marco, ad una Cerimonia promossa con le Autorità Ecclesiastiche e Civili di Venezia, a seguito dell’identificazione di un’antica effigie musiva, presente all’interno della Basilica di San Marco che raffigura il Santo Marino, Fondatore e Patrono della Repubblica.

Ad accogliere i Capi di Stato e le Autorità sammarinesi, il Procuratore della Basilica di San Marco, Dott. ssa Chiara Boldrin e il Vice Prefetto Giuseppe Vivola, che hanno voluto promuovere e condividere la ricorrenza, a testimonianza dei profondi legami di amicizia che uniscono la Repubblica di San Marino alla Città di Venezia.

La presenza del mosaico, databile al settimo decennio del XIII secolo, chiaramente identificato dall’iscrizione latina S[AN]C[TV]S MARIN[VS, è stata recentemente confermata dal Prof. Alberto Peratoner, Direttore dell’Ufficio per la Pastorale della Cultura della Curia Patriarcale di Venezia.

La scoperta, innescata da uno studio condotto da Suor Maria Gloria Riva, grazie alla sua approfondita formazione e conoscenza in materia, attesta una devozione e una memoria iconografica nei confronti di San Marino, custodite nel cuore del tempio marciano da oltre sette secoli.

La figurazione, a mezzo busto del Santo Marino si trova nel braccio settentrionale dell’atrio della Basilica ed è databile al VII decennio del XIII secolo (1260-70). Le ragioni storiche della presenza del Santo Marino tra i mosaici della Basilica sono molteplici, e vanno dalla sua origine dalmata, alla congiuntura storica dello stato dei domini veneziani di quegli anni, inoltre ai legami con le coste adriatiche e i territori circostanti, compresa San Marino.

Al termine della Cerimonia, gli Ecc. mi Capitani Reggenti, il Segretario di Stato Lonfernini e la Delegazione Istituzionale, sono stati ricevuti dal Patriarca di Venezia, S. E. R., Mons. Francesco Moraglia, presso la Sagrestia della Basilica. L’incontro, svoltosi in un clima di profonda cordialità e di reciproca stima, ha rappresentato un’importante occasione per ribadire gli storici legami di amicizia, cultura e condivisione di valori che uniscono la Repubblica di San Marino e la Comunità veneziana.

I Capitani Reggenti e il Segretario di Stato hanno espresso la propria gratitudine a S.E. Mons. Moraglia per l’accoglienza e per l’alto valore spirituale dello scambio, auspicando il consolidamento delle sinergie culturali tra San Marino e la Chiesa Patriarcale veneziana.

La Reggenza e il Segretario di Stato per la Cultura desiderano esprimere il più vivo e sentito ringraziamento alla Curia Patriarcale di Venezia e alla Procuratoria della Basilica di San Marco, per la disponibilità e l’accoglienza riservata alle massime Autorità sammarinesi, al Prefetto di Venezia, al Presidente della Regione del Veneto e al Sindaco di Venezia, per il supporto istituzionale mostrato nei confronti di questo evento di alto valore simbolico per le rispettive Comunità.

Un plauso e un riconoscimento speciale sono stati rivolti al Console della Repubblica di San Marino a Venezia, Avv. Lorenza Mel, il cui ruolo è stato cruciale e determinante nell’attivazione dei contatti istituzionali e nella concreta realizzazione e finalizzazione di questo storico evento.

Infine, parole di encomio sono state rivolte al Prof. Alberto Peratoner per la preziosa opera di studio e per la fondamentale conferma scientifica che ha riportato alla luce l’antica raffigurazione di San Marino e a Suor Maria Gloria Riva per averne dato l’avvio.

Infine un partecipato ringraziamento è stato indirizzato a Valentina Garavini, a Alessandra Frollo Mel a Fabio Righi che, con il loro contributo, hanno dato concretezza a questo storico riconoscimento, così come a tutte le figure coinvolte che, con la loro competenza, sensibilità e collaborazione, hanno reso possibile l’identificazione del mosaico del Santo Marino.

Estratto del discorso pronunciato dagli Ecc. mi Capitani Reggenti, Alice Mina e Vladimiro Selva

«Nel giorno solenne in cui la memoria del nostro Santo e Patrono Fondatore, Marino, viene svelata e tributata sotto la cupola di questo insigne luogo sacro, attraversato da milioni di visitatori e popoli, esprimiamo profonda gratitudine e commozione a nome del Popolo Sammarinese. Nelle tessere preziose di questi smalti e di questi ori si rinnova il patto spirituale tra la Comunità sammarinese e la Comunità veneziana, unite dal medesimo appellativo di “Serenissima” e da secoli di reciproco rispetto, di cultura millenaria e di fecondo dialogo tra le sponde dell’Adriatico.».

Dichiarazione del Segretario di Stato per la Cultura, Teodoro Lonfernini

«Ci sono momenti in cui la storia torna a parlarci con una forza straordinaria, e oggi ne viviamo uno sotto le volte millenarie della Basilica di San Marco. Scoprire che l’immagine qui custodita raffigura proprio il nostro Santo Fondatore, Marino, suscita un’emozione profonda e svela un legame solido tra Venezia e San Marino. L’arte si conferma memoria viva e fondamentale per comprendere le nostre radici, testimoniando un’amicizia antica che il tempo non ha mai scalfito. Il mio ringraziamento va agli studiosi e a tutti coloro che proteggono l’anima del Paese: possa il Santo Marino continuare ad ispirare il cammino futuro dei nostri popoli.».