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Cominciati i lavori per l’allestimento di “SCUOLE IN CAMPO – Anch’io sono la Protezione Civile”, il progetto promosso dall’Unione Volontariato sammarinese

San Marino.  Sin dalla sua nascita, l’Unione delle Associazioni di Volontariato di protezione civile e dei Gruppi dei Castelli, aveva affiancato la Regione Marche nel progetto “SCUOLE IN CAMPO – Anch’io sono la Protezione Civile”. Adesso è la volta di San Marino.

Dal 19 al 30 ottobre, presso il parcheggio e gli spazi antistanti il Tiro a Volo alla Ciarulla, in Via dei Giacinti, Serravalle, verrà allestito un vero e proprio campo di accoglienza in caso di terremoto o alluvioni.

Ma nel momento in cui la popolazione perde tutto, non ha più un ricovero e nessun punto di riferimento, il campo della Protezione Civile (che in poche ore può essere attrezzato) è il primo rifugio in ogni evenienza emergenziale.

Nel campo ci sono le tende per dormire, i letti, i bagni, la cucina, un ufficio per chiedere informazioni, un presidio medico, l’assistenza che può essere necessaria proprio nei primi momenti, che sono i più terribili. Il ritmo della vita che i volontari ripristinano in un campo manda un messaggio potente e immediato: nel momento della disperazione, lo Stato c’è. E aiuta tutti.

Il progetto “SCUOLE IN CAMPO – Anch’io sono la Protezione Civile” è ancora più ambizioso perché si rivolge a bambini e ragazzi per insegnare loro come ciascuno di noi può essere fondamentale nella salvaguardia della propria e altrui incolumità.

Il campo, infatti, si trasforma in una scuola, dove i Volontari fanno didattica e laboratori, eseguono dimostrazioni con le attrezzature antincendio e anti-alluvione, insegnano ai ragazzi come si comunica con una radio trasmittente e ne spiegano l’importanza; fanno vedere come si comportano i cani da ricerca e insegnano le buone pratiche di protezione civile in ogni momento della vita quotidiana.

Per l’Unione Volontari Sammarinesi si tratta di un’altra sfida, soprattutto a livello organizzativo, perché un campo non è solo montaggio e smontaggio tende, ma anche allestimento di servizi e di norme di sicurezza. Inoltre, bisogna predisporre un calendario di attività per ragazzi e adulti, l’accoglienza di ospiti e autorità, turni di lavoro per molte centinaia di persone, con presidi anche pomeridiani e notturni, materiali tecnici e didattici, una regia che tiene tutto sotto controllo.

È un’architettura complessa, sostenuta da un apparato progettuale e da una pianificazione integrata, per la quale l’Unione si avvale della preziosa collaborazione del Servizio Protezione Civile.

Come ha già fatto San Marino negli anni addietro, questa volta saranno i Volontari dei Gruppi Comunali di Protezione Civile della Regione Marche, in particolare dell’Alto Montefeltro ad affiancarsi nell’organizzazione e nella conduzione del campo.

I lavori sono appena cominciati.