Economia e Lavoro

Nasce “BYD Industria San Marino”, via libera dal Congresso di Stato

Si concretizza ancora di più il rapporto tra San Marino e il colosso cinese della mobilità elettrica e delle tecnologie energetiche BYD. Il Congresso di Stato ha dato il via libera alla costituzione di “BYD Industria San Marino S.r.l.”, la nuova società attraverso cui il gruppo internazionale punta a sviluppare sul Titano infrastrutture di ricarica avanzata, sistemi di accumulo e attività di ricerca e innovazione.

Il via libera è contenuto nella delibera n. 33 del 14 settembre 2026, adottata dal Congresso di Stato dopo l’esame dell’istanza presentata il 2 settembre per conto di BYD Industria Italia S.r.l., che figura come socio unico della nuova realtà sammarinese. L’Esecutivo, sentito il riferimento del Segretario di Stato per l’Industria Rossano Fabbri, ha preso atto anche del parere favorevole espresso dall’Ufficio Attività Economiche il 4 settembre e del progetto d’impresa allegato alla richiesta. La società avrà ora 90 giorni dalla ricezione del provvedimento per perfezionare l’atto costitutivo e procedere all’iscrizione nel Registro delle Società.

Il perimetro operativo delineato nell’oggetto sociale è ampio. BYD Industria San Marino potrà sviluppare, realizzare e gestire infrastrutture basate sulla tecnologia Flash Charging, destinate sia all’utilizzo pubblico sia a quello privato, con l’integrazione di sistemi di accumulo energetico BESS – Battery Energy Storage System. La società sarà inoltre autorizzata a gestire i relativi servizi di ricarica e le attività accessorie, compreso l’acquisto diretto dell’energia elettrica necessaria ad alimentare le infrastrutture.

Una parte significativa dell’oggetto sociale riguarda le batterie. Nelle finalità aziendali sono previste infatti “studi di fattibilità e attività di ricerca relativi al riutilizzo, alla riconversione e alla seconda vita (‘second life’) delle batterie e dei sistemi di accumulo energetico”, oltre alle attività di “raccolta, ritiro, recupero, selezione, trattamento, rigenerazione, riutilizzo, riconversione, recupero di materiali e riciclo di batterie”, comprese quelle al litio.

L’oggetto sociale comprende anche attività di ricerca e sviluppo, innovazione tecnologica, marketing, supporto logistico e formazione del personale, oltre alla gestione e commercializzazione di marchi, brevetti, royalties e altri diritti di proprietà industriale e intellettuale. 

Previsti inoltre servizi di consulenza tecnica e commerciale, valutazioni di impatto ambientale e paesaggistico, attività legate alla certificazione della qualità e della sicurezza di prodotti e processi, oltre alla possibilità di assumere rappresentanze e partecipazioni in società con attività analoghe o complementari.

Il provvedimento segna un nuovo passaggio nel percorso di collaborazione avviato nei mesi scorsi tra il Governo sammarinese e BYD. Il 23 marzo 2026 c’è stata la firma di un accordo quadro di collaborazione incentrato su tre direttrici principali: energia, innovazione tecnologica e mobilità sostenibile.

In occasione della firma, il Country Manager di BYD Italia Alessandro Grosso aveva sottolineato l’ampiezza del progetto e la volontà del gruppo di concentrare diverse funzioni aziendali nell’ambito dell’iniziativa. Da parte sammarinese, il Segretario di Stato all’Industria Rossano Fabbri aveva evidenziato il valore dell’intesa in termini di attrattività economica e tecnologica della Repubblica.

RTV