San Marino. Giornata mondiale dell’Alzheimer: riconoscere prima i segnali per affrontare meglio la malattia
In occasione della Giornata mondiale dell’Alzheimer, che si celebra il 21 settembre, a livello internazionale si richiama l’attenzione sull’importanza della diagnosi precoce e della presa in carico tempestiva delle persone con disturbi neurocognitivi. Il messaggio scelto per il 2026, “The Earlier You Know, The More You Can Do: A Dementia Diagnosis Matters”, traducibile “Prima lo sai, meglio puoi agire: l’importanza di una diagnosi di demenza”, invita a non sottovalutare i cambiamenti della memoria, dell’orientamento, del linguaggio, del comportamento o delle capacità cognitive, e a rivolgersi ai professionisti sanitari per una valutazione appropriata. Una diagnosi tempestiva non significa necessariamente guarigione, ma può consentire alla persona, ai familiari e ai caregiver di comprendere meglio la condizione, valutare le opzioni disponibili, accedere ai percorsi di cura e di supporto e programmare per tempo gli interventi sanitari, assistenziali e sociali più adeguati.
La demenza rappresenta una delle principali sfide sanitarie e sociali a livello internazionale. Secondo le stime dell’Organizzazione mondiale della sanità, oggi sono circa 60 milioni le persone che convivono con una forma di demenza nel mondo, con quasi 10 milioni di nuovi casi ogni anno. La malattia di Alzheimer è la forma più frequente ed è stimata come causa del 60-70% dei casi. Anche a San Marino il tema assume un rilievo crescente. Secondo il database dell’Unità Operativa di Neurologia dell’ISS, aggiornato ad agosto 2026, sono 627 i pazienti seguiti per disturbi neurocognitivi. La maggior parte, 455 persone, presenta una forma lieve, con difficoltà cognitive che consentono ancora una sostanziale autonomia nella vita quotidiana; altri 172 pazienti hanno invece un quadro più avanzato, con una compromissione che limita l’autonomia nelle attività di tutti i giorni. L’età media è di 79 anni tra i pazienti con forma lieve e di 82 anni tra quelli con quadro più compromesso. Le donne rappresentano il 57% del totale. Nella maggior parte dei casi, i disturbi sono riconducibili a patologie neurodegenerative, tra le quali la malattia di Alzheimer è la causa più frequente.
La diagnosi precoce ha un valore particolare anche perché i disturbi della memoria e delle funzioni cognitive possono avere cause diverse. Per questo è importante che la valutazione sia effettuata da professionisti qualificati, attraverso un percorso clinico adeguato, in grado di distinguere le diverse forme di decadimento cognitivo e di orientare la persona verso la presa in carico più appropriata. Il sistema sanitario sammarinese, per le caratteristiche del territorio e la vicinanza tra servizi e cittadini, può favorire un accesso tempestivo alla valutazione specialistica e una maggiore integrazione tra i diversi ambiti coinvolti. Accanto all’Unità Operativa di Neurologia, la presa in carico delle persone con demenza e disturbi neurocognitivi coinvolge diversi servizi dell’ISS, tra cui la Geriatria, la RSA La Fiorina, i Servizi Territoriali Domiciliari Integrati e le realtà associative che operano a sostegno dei pazienti e delle famiglie. Tra le attività della Neurologia ISS è attivo anche il progetto di Interventi Assistiti con gli Animali nell’ambulatorio dedicato ai disturbi cognitivi, pensato per rendere più serena l’attesa della visita e favorire un’accoglienza più attenta ai bisogni di pazienti e familiari. Un ruolo rilevante è svolto anche dal sostegno ai caregiver, che affrontano quotidianamente l’impatto della malattia sulla vita familiare, relazionale e assistenziale.
Nei percorsi legati alle demenze, infatti, la presa in carico non riguarda solo la persona con disturbi neurocognitivi, ma coinvolge anche i familiari e chi presta assistenza nella vita di tutti i giorni. In questo quadro si inserisce anche il percorso legislativo in corso nella Repubblica di San Marino per il riconoscimento della figura del caregiver familiare, nell’ambito del progetto di legge sulle misure a sostegno della famiglia, della maternità e della natalità. Il riferimento assume particolare significato per le patologie neurodegenerative, nelle quali il lavoro di cura svolto in ambito familiare rappresenta spesso un elemento essenziale della continuità assistenziale.
Sul territorio prosegue inoltre il contributo di ASSPIC – Associazione Sammarinese per il Sostegno nelle Patologie dell’Invecchiamento Cerebrale, impegnata a sostegno delle persone con demenza e delle loro famiglie. In occasione della Giornata mondiale dell’Alzheimer l’Asspic organizza due iniziative: “Che Briscola!”, torneo di briscola a coppie in programma sabato 19 settembre alle ore 15.30 al Chiosco Summer Season di Serravalle e una “Camminata”, con partenza alle ore 9 dal Parco Ausa in programma domenica 27 settembre e realizzata in collaborazione con La Genga. Sul piano della ricerca, l’ISS ha già sviluppato attività scientifiche dedicate alla diagnosi differenziale dei disturbi neurocognitivi, con pubblicazioni sulla rivista Neuropsychology dell’American Psychological Association.
“Il tema scelto per la Giornata mondiale dell’Alzheimer – dichiara il Segretario di Stato per la Sanità e la Sicurezza Sociale Massimo Andrea Ugolini – richiama una responsabilità precisa: favorire diagnosi tempestive e percorsi di presa in carico integrati. Conoscere prima la malattia permette alle persone e alle famiglie di orientarsi, accedere ai servizi e programmare gli interventi più adeguati. In questa prospettiva si inserisce anche il percorso legislativo in corso per il riconoscimento del caregiver familiare, che evidenzia il valore del lavoro di cura svolto nelle famiglie. L’obiettivo è rafforzare un sistema sanitario e socio-sanitario capace di sostenere, insieme, pazienti e familiari”.
“Quando una famiglia riceve una diagnosi di Alzheimer o di un altro disturbo neurocognitivo – rimarca il Direttore Generale ISS Claudio Vagnini – cambia il modo di vivere il quotidiano e di guardare al futuro. Per questo la diagnosi precoce non è solo un atto clinico: è il primo passo per non affrontare da soli un percorso complesso. L’ISS vuole essere accanto alle persone con competenza e ascolto, offrendo orientamento, continuità e una rete di servizi capace di sostenere anche chi si prende cura ogni giorno dei propri cari. In questi percorsi la qualità della cura si misura anche nella capacità di accompagnare, spiegare e restare vicini”.
Segreteria alla Sanità – ISS


