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San Marino. Attiva-Mente propone un’Istanza d’Arengo per attivare un Fondo pubblico in favore di ausili sportivi e disabilità

Praticare uno sport non dovrebbe dipendere dalle possibilità economiche della persona o della sua famiglia. Attiva-Mente promuove una nuova Istanza d’Arengo affinché la Repubblica di San Marino istituisca un Fondo pubblico destinato agli ausili sportivi e alle attrezzature adattate necessarie alle persone con disabilità.

La Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, ratificata da San Marino, riconosce il diritto delle persone con disabilità a partecipare, su base di uguaglianza con le altre, alle attività ricreative, al tempo libero e allo sport. Carrozzine sportive, handbike, protesi per l’attività fisica, tandem, biciclette adattate, sistemi di guida e ausili per le attività acquatiche possono essere strumenti indispensabili per praticare una disciplina sportiva. Si tratta, tuttavia, di attrezzature generalmente diverse da quelle utilizzate nella vita quotidiana e spesso caratterizzate da costi particolarmente elevati, ai quali si aggiungono le spese per l’adattamento, la manutenzione, la riparazione e la sostituzione. In assenza di specifiche misure pubbliche, il diritto allo sport rischia quindi di rimanere concretamente accessibile soltanto alle persone e alle famiglie che dispongono di sufficienti risorse economiche o che riescono a ottenere sponsorizzazioni, donazioni o contributi occasionali.

Che cosa chiede l’Istanza? L’istituzione di un Fondo dotato di uno stanziamento annuale stabile, attraverso il quale finanziare integralmente o contribuire in misura significativa ai costi degli ausili e delle attrezzature sportive adattate. La misura dovrebbe essere accessibile: direttamente alle persone con disabilità; alle associazioni e alle società sportive, anche per l’acquisto di attrezzature condivise; alle istituzioni scolastiche. Il sostegno pubblico non dovrebbe essere riservato esclusivamente agli atleti di alto livello o all’attività agonistica. Dovrebbe riguardare anche l’avviamento allo sport e l’attività scolastica, ricreativa, amatoriale e non agonistica, garantendo pari opportunità di accesso e partecipazione a tutte le persone con disabilità, qualunque sia la loro tipologia o gravità. L’Istanza propone inoltre: procedure semplici, accessibili e trasparenti; criteri fondati sulle effettive necessità della persona e sui costi aggiuntivi connessi alla disabilità; forme di prestito, prova, riuso e condivisione delle attrezzature.

Il regolamento del Fondo dovrà essere definito con il coinvolgimento diretto delle persone con disabilità e delle organizzazioni che le rappresentano, nel rispetto del principio “Nulla su di noi senza di noi”. Garantire questo diritto significa mettere ogni persona nella condizione concreta di scegliere se praticare uno sport, quale disciplina intraprendere e a quale livello partecipare, disponendo degli strumenti necessari per poterlo fare. Se si vuole realmente promuovere l’inclusione e affermare il principio dello “sport per tutti”, politiche di questo genere non possono essere considerate accessorie o straordinarie: rappresentano un dovere per una comunità che intenda rimuovere gli ostacoli alla partecipazione e rendere effettiva l’uguaglianza delle opportunità. Lo sport diventa realmente inclusivo quando tiene conto di tutte e di tutti: quando ogni persona, indipendentemente dalla propria disabilità e dalle proprie condizioni economiche, viene messa nella condizione di poter iniziare, scegliere e praticare un’attività sportiva. 

L’Istanza è aperta alla firma delle cittadine e dei cittadini sammarinesi. Vai sul sito di Attiva-Mente oppure clicca qui il testo integrale e scopri come sottoscriverla: https://www.attiva-mente.info/per-l-istituzione-di-un-fondo-destinato-agli-ausili-sportivi-per-le-persone-con-disabilità.  Lo sport è un diritto. Rendiamolo davvero accessibile a tutte e a tutti.

Attiva-Mente