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Meteo estremo e rischio idrogeologico, San Marino rafforza la prevenzione

Rafforzare la capacità di prevedere gli eventi meteorologici più critici e prevenire i rischi idrogeologici e idraulici, mettendo in comune dati, competenze e strumenti. È l’obiettivo della nuova convenzione triennale sottoscritta dal Servizio di Protezione Civile di San Marino e da Arpae Emilia-Romagna, che avvia una collaborazione anche sul fronte dello studio degli effetti del cambiamento climatico.

L’accordo è stato firmato dal capo della Protezione Civile sammarinese Pietro Falcioni e dal direttore generale di Arpae Paolo Ferrecchi e prevede la realizzazione di progetti comuni di formazione, studio e ricerca finalizzati alla prevenzione del rischio idrometeorologico.

Uno degli ambiti principali sarà quello dei cambiamenti climatici e delle conseguenze che questi possono determinare sul territorio. “Parte rilevante dell’accordo verte sullo studio condiviso del cambiamento climatico che non riguarda soltanto l’analisi del cambiamento climatico, ma anche la collaborazione nella ricerca, nella raccolta e nella condivisione dei dati e nell’individuazione di possibili strategie comuni per affrontarne gli effetti” – si legge nel comunicato.

L’intento è quindi quello di costruire una base di conoscenze condivisa che possa tradursi anche in strumenti operativi. “L’obiettivo è favorire una maggiore conoscenza del fenomeno e promuovere interventi coordinati per la tutela dell’ambiente e la riduzione dei rischi legati alle trasformazioni climatiche”, viene spiegato nella nota.

Un capitolo specifico dell’accordo riguarda il Centro Funzionale sperimentale della Protezione Civile di San Marino, struttura di recente istituzione dedicata alla valutazione e alla gestione del rischio meteo-idrogeologico e idraulico. Arpae fornirà assistenza per il suo sviluppo, mettendo a disposizione il proprio patrimonio di competenze tecniche, metodologie, dati e strumenti.

“La collaborazione sarà finalizzata a rafforzare le capacità di monitoraggio e previsione degli eventi meteorologici e dei fenomeni ad essi collegati, attraverso la condivisione di competenze tecniche, metodologie, dati e strumenti operativi” – prosegue il comunicato.

Particolare attenzione sarà riservata ai sistemi di analisi e di allertamento. Il supporto di Arpae potrà infatti essere utilizzato per affinare la capacità di riconoscere in anticipo le condizioni potenzialmente critiche e consentire alla Protezione Civile di intervenire con maggiore tempestività.

“In particolare, il supporto potrà contribuire al miglioramento dei sistemi di analisi e di allertamento, favorendo una più tempestiva individuazione delle situazioni di potenziale criticità e una conseguente maggiore efficacia degli interventi di Protezione Civile”, sottolinea la nota.

La convenzione assume infine una dimensione di cooperazione tra i due territori, con l’obiettivo di mettere a punto modalità di lavoro e procedure condivise anche nella gestione delle situazioni di emergenza. Come evidenzia il comunicato, l’iniziativa costituisce “un’opportunità per consolidare la cooperazione tra le strutture tecniche dei due territori e sviluppare procedure comuni per la prevenzione e la gestione delle emergenze”.