“Un Calcio per la Pace”. Giovani israeliani e palestinesi insieme a San Marino
Dal 23 al 28 agosto 2026 la Repubblica di San Marino ospiterà la manifestazione “Un Calcio per la Pace”, un’iniziativa sportiva e umana che vede protagonisti diciotto ragazzi provenienti dalla Terra Santa – ebrei, musulmani e cristiani – uniti da un filo rosso: il desiderio di costruire un ponte di amicizia e dialogo attraverso il calcio, mezzo per creare un terreno comune tra ragazzi di diverse identità religiose.
L’iniziativa è sostenuta dalla Segreteria di Stato per l’Industria e lo Sport, dalla Segreteria di Stato per gli Affari Esteri, dalla Segreteria di Stato per il Turismo e dalla Federazione Sammarinese Giuoco Calcio (FSGC).
Organizzato da UPF Universal Peace Federation San Marino in collaborazione con UPF Israele, il progetto intende offrire ai giovani partecipanti un’esperienza di convivenza e rispetto reciproco, dimostrando come lo sport possa diventare linguaggio universale di pace, foriero di un messaggio di alto valore.
Il programma prevede allenamenti, partite amichevoli e momenti di incontro con istituzioni e realtà locali. Tra gli appuntamenti principali:
Il 24 agosto: incontro con la Federazione Sammarinese Giuoco Calcio (FSGC) presso la Casa del Calcio, seguito da una sessione di allenamento.
25 agosto: ricevimento istituzionale presso la Parva Domus.
Durante la settimana i ragazzi vivranno anche attività culturali e ricreative insieme ai coetanei sammarinesi, un seme per la costruzione di relazioni di amicizia che potranno germogliare nel tempo, il calcio diventa un linguaggio universale che consente di superare barriere e diffidenze, offrendo ai giovani un’occasione di conoscersi e costruire fiducia reciproca.
Con questa iniziativa, San Marino conferma la propria vocazione di Paese attento alla pace e al dialogo, diventando un palcoscenico di incontro e responsabilità condivisa, offrendo ospitalità a un’esperienza interculturale destinata a restare per lungo tempo nel cuore di ogni partecipante.
Dichiarazioni istituzionali
Rossano Fabbri, Segretario di Stato per lo Sport “
Il calcio, con la sua capacità di unire e di parlare un linguaggio universale, diventa in questa occasione strumento di dialogo e di speranza. Accogliere a San Marino giovani israeliani e palestinesi significa dare concretezza al valore dello sport come ponte tra culture e come veicolo di pace. La nostra Repubblica, piccola ma sempre attenta a questi imprescindibili valori, vuole dimostrare che anche attraverso un pallone si può seminare fiducia e costruire relazioni fruttifere e destinate a durare nel tempo.
Luca Beccari- Segretario di Stato per gli Affari Esteri
San Marino, con la sua millenaria tradizione e storia di libertà e di dialogo, accoglie con orgoglio l’iniziativa “Un Calcio per la Pace”. In un tempo in cui i conflitti sembrano prevalere sulle possibilità di incontro, la nostra Repubblica vuole ribadire la propria vocazione a essere ponte tra culture e generazioni. Ospitare giovani israeliani e palestinesi significa dare un segnale concreto: la diplomazia non si esercita soltanto nelle sedi istituzionali, ma anche attraverso gesti semplici e universali come il gioco. Il calcio diventa così un linguaggio di pace che supera barriere e diffidenze, e San Marino si conferma luogo dove la speranza può germogliare e trasformarsi in relazioni durature.
Federico Pedini Amati, Segretario di Stato per il Turismo “
San Marino si conferma terra di incontro e di responsabilità, ospitare l’iniziativa “Un Calcio per la Pace” significa rafforzare l’immagine del nostro Paese come luogo capace di accogliere e valorizzare esperienze che uniscono popoli e generazioni. Il turismo non è solo scoperta di luoghi, ma anche occasione di dialogo e di crescita: con questo progetto vogliamo mostrare che la bellezza di San Marino si misura anche nella sua capacità di promuovere valori universali.


