San Marino. Segreteria Interni. Ogni cittadino ha diritto a una sepoltura dignitosa nel proprio Castello. Illustrate le disposizioni speciali in materia di polizia mortuaria
Il Decreto Delegato 12 agosto 2026 n. 118 si inserisce nel più ampio programma di interventi per la riorganizzazione e il potenziamento del sistema cimiteriale della Repubblica, volto ad assicurare, anche nei prossimi decenni, un’adeguata disponibilità di spazi cimiteriali e garantire a ogni cittadino il diritto a una sepoltura dignitosa nel proprio Castello. Il progetto è sviluppato dalla Segreteria di Stato per gli Affari Interni per quanto riguarda gli aspetti normativi, organizzativi e gestionali e dalla Segreteria di Stato per il Territorio per la realizzazione degli interventi strutturali e infrastrutturali necessari.
Il provvedimento, illustrato questa mattina nel corso di una conferenza stampa presso la Segreteria di Stato per gli Affari Interni, disciplina in particolare la scadenza delle concessioni cimiteriali più risalenti, nell’ambito di un più ampio percorso che comprende la revisione delle concessioni, l’ampliamento degli spazi disponibili e il riordino dei servizi connessi.
Fino al 2010, le concessioni di loculi e ossari potevano avere durata indeterminata. Una condizione che, nel tempo, ha comportato l’occupazione di una parte crescente degli spazi cimiteriali, anche in assenza di familiari interessati a mantenerle. La Legge n. 35/2010, introducendo la durata di quaranta anni per le nuove concessioni, ha previsto anche la graduale definizione delle scadenze più risalenti. Il nuovo decreto ne dà ora concreta attuazione, fissando al 31 dicembre 2026 il primo termine per le concessioni più antiche, stipulate fino al 1957, e prevedendo un calendario di scadenze successive fino al 2050.
Particolare attenzione è stata riservata all’informazione dei cittadini. L’elenco delle concessioni in scadenza sarà reso pubblico presso le Case del Castello, i cimiteri, l’Ufficio di Stato Civile e sul sito della Pubblica Amministrazione, e sarà trasmesso anche alle rappresentanze diplomatiche e alle comunità dei cittadini sammarinesi residenti all’estero. Almeno novanta giorni prima dell’avvio delle operazioni, ogni famiglia raggiungibile riceverà inoltre un avviso individuale tramite lettera raccomandata e, ove possibile, sarà contattata direttamente per telefono.
Alla scadenza, le famiglie potranno scegliere se stipulare una nuova concessione, trasferire i resti in un altro loculo già nella disponibilità della famiglia oppure, in assenza di diverse indicazioni, destinarli all’ossario comune. Per il primo scaglione, in scadenza nel 2026, le spese di estumulazione resteranno interamente a carico dello Stato.
Il decreto introduce inoltre un incentivo alla rinuncia volontaria alle concessioni, prevedendo un indennizzo pari all’80% della tariffa residua. Una misura pensata per favorire la disponibilità di nuovi spazi e, al tempo stesso, riconoscere le scelte dei cittadini che non intendano più mantenere la concessione.
Il provvedimento rappresenta quindi un ulteriore tassello del più ampio piano di gestione e riorganizzazione dei cimiteri della Repubblica, che nei prossimi anni porterà alla realizzazione di centinaia di nuovi loculi e ossari – da Acquaviva a Domagnano, da Fiorentino a Serravalle – e che ha già interessato, in parallelo, il riordino del servizio di illuminazione votiva.
Dichiarazioni istituzionali
Andrea Belluzzi – Segretario di Stato per gli Affari Interni
Con il Decreto Delegato n.118 abbiamo voluto affrontare con chiarezza e responsabilità una materia delicata, profondamente legata alla memoria collettiva: la polizia mortuaria. Le nuove disposizioni introducono tempi certi e modalità trasparenti per la gestione delle concessioni cimiteriali, garantendo che ogni cittadino sammarinese possa contare su una sepoltura dignitosa, possibilmente nel proprio Castello. La gradualità delle scadenze, che arriva fino al 2050 per le concessioni più recenti, consente di pianificare con ordine e rispetto le operazioni di estumulazione, evitando disagi improvvisi alle famiglie. Abbiamo previsto strumenti di informazione capillare, con un impegno di trasparenza che rafforza il legame tra istituzioni e comunità.
Particolare attenzione è stata riservata ai familiari e agli aventi diritto: almeno novanta giorni prima delle operazioni saranno avvisati con modalità plurime, e le opzioni a loro disposizione sono molteplici. È un segnale concreto di attenzione verso le famiglie e di equità sociale, un intervento che ricerca l’equilibrio tra esigenze amministrative e valori umani: un passo avanti verso una Pubblica Amministrazione che sa coniugare efficienza e sensibilità, che non si limita a gestire pratiche ma si prende cura della dimensione spirituale e familiare che accompagna la vita di ciascuno di noi.



