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Emergenza idrica e siccità, APAS chiede di rinviare l’apertura della caccia

Rinviare l’apertura della stagione venatoria a San Marino, attualmente fissata per il 2 settembre, a causa della siccità e delle elevate temperature. È la richiesta avanzata dall’Associazione Protezione Animali Sammarinese (APAS) all’Osservatorio della Fauna Selvatica e relativi Habitat dopo la dichiarazione dello stato di emergenza idrica nella Repubblica.

L’associazione richiama in particolare l’Ordinanza n. 1/2026, con la quale lo stato di emergenza idrica è stato dichiarato a partire dal 10 agosto, ritenendo che le attuali condizioni ambientali rendano necessaria una nuova valutazione del calendario venatorio.

La dichiarazione dello stato di emergenza idrica costituisce un elemento nuovo e oggettivo, intervenuto successivamente alla programmazione del calendario venatorio, che riteniamo debba necessariamente portare a una rivalutazione della data prevista per l’apertura della stagione venatoria“, sostiene APAS nel comunicato diffuso il 17 agosto.

L’associazione concentra l’attenzione sulle conseguenze che siccità, caldo e riduzione delle risorse idriche e alimentari possono avere sulla fauna. Secondo APAS, in una situazione già critica l’avvio dell’attività venatoria rappresenterebbe un ulteriore elemento da prendere in considerazione.

Gli animali selvatici stanno affrontando condizioni ambientali particolarmente difficili, l’introduzione di un ulteriore fattore di disturbo e pressione come l’attività venatoria merita una valutazione attenta e prudenziale in presenza di condizioni eccezionali, formalmente riconosciute dallo Stato“, si legge nella nota.

L’istanza è stata presentata all’Osservatorio della Fauna Selvatica e relativi Habitat, organismo presieduto dal Segretario di Stato per il Territorio, l’Ambiente e l’Agricoltura e competente, tra le altre cose, per la predisposizione della proposta di calendario venatorio e per gli indirizzi relativi alla gestione e alla tutela della fauna e degli habitat.

APAS sottolinea inoltre di essere “l’unica rappresentanza delle associazioni animaliste e ambientaliste presente nell’Osservatorio“, nel quale siedono anche esperti e rappresentanti della Federazione Sammarinese della Caccia, delle istituzioni e delle organizzazioni agricole.

È nell’ambito di questo organismo che l’associazione chiede ora di discutere una modifica della data già prevista. “Per questo APAS auspica che l’istanza venga esaminata con la massima attenzione dall’Osservatorio e che si proceda al posticipo dell’apertura della stagione venatoria“, conclude il comunicato.