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Canicross : 2 ori per San Marino alla 1° Dog Warrior Run in Valtorta

 Valtorta ha ospitato la 1° Dog Warrior Run organizzata dal  Canicross Team nella persona di Edoardo Errico. L’altitudine della località montana, 1350m dal livello del mare, ha garantito le ottime condizioni ambientali per lo svolgimento della gara di canicross, valida per la Coppa Italia Aics di canicross. Oltre 80 binomi, in provenienza da tutta Italia, si sono sfidati sui 5 km caratterizzati da temperatura di 17 gradi, passaggi nel bosco e terreno erboso. I primi a partire, sono i binomi sui mezzi : a rappresentare San Marino ci sono Paola Carinato&Icy ( border collie di 9 anni) in scooter. Il binomio, medaglia di bronzo ai Mondiali ICF (International Canicrosss Federation) del 2026, interpreta con grande maestria e affiatamento i saliscendi a perdifiato sorpassando molti concorrrenti partiti prima. Il primo chilometro viene corso a 3’11’’. E’ medaglia d’oro per il binomio sammarinese.

Qualche ora dopo, nella categoria canicross, Paola si mette in gioco con Arya (bracco tedesco a pelo corto di 3 anni) sul percorso di 3.5km. La salita finale mette in ginoccchio i concorrenti, ma il binomio sammarinese trova il ritmo giusto e lucidità per lanciarsi nella discesa che le porta al traguardo e verso il gradino più alto del podio.

Novità dell’evento è la Warrior Dog Obstacle Race, che consiste nella corsa ad ostacoli con il cane e partenza in coppia.  Il percorso di 2 km si snoda tra passaggi in punti d’acqua , balle di paglia e tronchi da saltare, nonché tunnel da superare. Il canicross Team San Marino si mette in gioco con Paola&Icy e Ylenia Gasperoni&Arya. Le sammarinesi partono forte, interpretando al meglio gli ostacoli, giungendo al quarto posto.

Dichiara la campionessa sammarinese, Paola Carinato : “ Queste gare hanno rotto il ghiaccio con il lungo stop agonistico.  Gli ultimi due mesi sono stati difficili per tutta la squadra perché non riusciamo ad allenarci con i cani a causa delle alte temperature e grado di umidità.  Sono contenta dei risultati ottenuti oggi dovuti soprattutto all’ottima intesa che abbiamo come binomi”.