San Marino. Repubblica Futura: 28 luglio 1943, per non dimenticare
Sono trascorsi 83 anni dal 28 luglio 1943, una data celebrata da tanti sammarinesi come un avvenimento storico, mentre per altri è un ricordo ancora vivido di un’epoca in cui anche nella Repubblica di San Marino la libertà, la democrazia e i diritti dei cittadini erano fortemente limitati.
San Marino non fu immune dal flagello autoritario che dagli anni venti caratterizzò alcuni Stati europei. Lo scioglimento del Partito Fascista Sammarinese nel 1943 fu il momento catartico della volontà dei nostri concittadini di chiudere una pagina dolorosa della nostra storia.
Repubblica Futura intende ossequiare l’ardore e la passione con cui i cittadini, nel 1943, restituirono alla democrazia il governo della Repubblica.
Ma il ricordo, la celebrazione, non sono a giudizio di RF un momento da riempire solo con belle parole per adempiere a una semplice formalità storico-istituzionale. Il 28 luglio deve rappresentare un monito, affinché certi metodi e regimi non reggano le sorti degli Stati e decidano delle vite di inermi cittadini.
Repubblica Futura ritiene che San Marino e l’Europa abbiano vissuto negli ultimi settanta anni un periodo fortunato, caratterizzato da pace e prosperità, democrazia e libertà e quanto accaduto nel 1943 appartenga a un tempo lontano. Tuttavia, il conflitto che sta infiammando l’Europa ai suoi confini orientali non ci può lasciare indifferenti.
Ciò che da tempo si riteneva relegato ai libri di storia è tornato di stretta attualità. La corsa al riarmo in Europa, lo sviluppo di conflitti anche in forma ibrida, impongono serie riflessioni per uno Stato neutrale, senza esercito, come è San Marino.
Non ci può essere pace senza democrazia, libertà, rispetto dei diritti delle persone e degli Stati. La guerra, il flagello che colpì l’Europa negli anni quaranta, non deve tornare ad essere lo spettro con il quale devono confrontarsi le giovani generazioni.
Per questo Repubblica Futura intende sollecitare una riflessione più ampia per il 28 luglio 2026 sul valore della democrazia, della libertà. L’essenza ideale di questa ricorrenza deve risplendere tutto l’anno ed ispirare l’azione delle persone impegnate nelle istituzioni.
Repubblica Futura chiede un rinnovato impegno del governo in tutte le sedi multilaterali in cui la Repubblica è presente, affinché si interrompano le guerre e si riporti il diritto al centro delle relazioni nella comunità internazionale.
Per questo Repubblica Futura augura buon 28 luglio a tutti i cittadini ed auspica che la nostra amata Repubblica abbia l’energia e la volontà di rimanere estranea ai fenomeni preoccupanti che in tante società evolute iniziano a fare capolino.
Buon 28 luglio.
Viva la Repubblica.
Viva la libertà.


