Cultura ed Eventi

Lorenza Ghinelli racconta “La parete” di Marlen Haushofer, alla Gambalunga, il 30 luglio

Che cosa resta di noi quando viene meno tutto ciò che chiamiamo civiltà? Attorno a questa domanda si sviluppa La parete di Marlen Haushofer, il romanzo che Lorenza Ghinelli racconterà giovedì 30 luglio nella Corte della Biblioteca Gambalunga per il nuovo appuntamento della rassegna “Libri quasi dimenticati. Romanzi e saggi intramontabili narrati da scrittrici contemporanee”.

Pubblicato nel 1963 e tradotto in Italia solo quasi trent’anni più tardi, La parete è uno di quei libri che continuano a essere riscoperti da generazioni diverse di lettori. Pur occupando un posto importante nella letteratura austriaca del Novecento, La parete è rimasto a lungo un libro conosciuto soprattutto attraverso il passaparola dei lettori. La sua protagonista, una donna senza nome, si ritrova improvvisamente isolata dal resto del mondo da una misteriosa barriera invisibile. Al di là della parete sembra non esserci più vita; al di qua restano la natura, gli animali e la necessità di reinventare da zero ogni gesto quotidiano. Partendo da una situazione che richiama la distopia e il racconto post-apocalittico, Haushofer costruisce una riflessione sulla solitudine, sulla libertà, sul rapporto con l’ambiente e sulla capacità umana di adattarsi alle condizioni più estreme. Il risultato è un romanzo che trasforma un’esperienza individuale in una meditazione sulla fragilità dell’esistenza e sul significato dell’essere umani.

Attraverso la lettura proposta da Lorenza Ghinelli, La parete offre l’occasione per riscoprire un’opera che continua a circolare oltre le mode editoriali incarnando perfettamente lo spirito della rassegna: riportare alla luce libri che il tempo ha reso meno visibili, senza intaccarne la forza e la vitalità. A più di sessant’anni dalla pubblicazione continua a essere letto anche alla luce di questioni centrali del presente, dal rapporto con la natura all’esperienza dell’isolamento.
La rassegna Libri quasi dimenticati è ideata da Testarde – studio associato indocile, fondata da Silvia Bottani e Lorenza Ghinelli, in collaborazione con la Biblioteca Civica Gambalunga.

 

Lorenza Ghinelli è autrice di racconti e romanzi pubblicati in Italia e all’estero, tra cui Il divoratoreLa colpa (in cinquina al Premio Strega), Con i tuoi occhiAlmeno il cane è un tipo a posto (vincitore del Premio Minerva), Bunny Boy (Premio Glauco Felici), La stirpe e il sangue. Da oltre quindici anni insegna alla Scuola Holden di Torino, per cui ha diretto per tre anni il Master biennale in Tecniche della Narrazione. Insieme a Silvia Bottani ha scritto La roccia delle radici di stelle, edito da Aboca. Vive a Rimini ed è co-founder di Testarde (www.testarde.it)

Ingresso libero