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Al Musas per scoprire come si conservava il vino a Santarcangelo

Dal mese di luglio il Musas – Museo Storico Archeologico di Santarcangelo partecipa al percorso guidato “I luoghi della conservazione”, a cura della Pro Loco di Santarcangelo in collaborazione con Fo.Cu.S., dedicato ai luoghi del borgo legati alla conservazione degli alimenti e, in particolare, alla produzione del vino.

La novità arricchisce il tradizionale itinerario accompagnato dagli operatori della Pro Loco, offrendo ai visitatori un’occasione in più per conoscere il patrimonio archeologico della città e approfondire una delle attività che hanno caratterizzato il territorio fin dall’età romana.

Dopo la visita alle grotte, il percorso conduce al Musas, dove i reperti raccontano la produzione delle anfore destinate alla conservazione e al trasporto del vino. Attraverso le testimonianze archeologiche conservate nel museo, i visitatori potranno scoprire come Santarcangelo fosse un importante centro di produzione di contenitori destinati al commercio del più antico “sangiovese”, ricostruendone la storia attraverso i secoli.

A rendere ancora più gustoso il dialogo tra passato e presente contribuisce la conclusione della visita, che prevede un assaggio di vino offerto dall’azienda agricola Piccoli Vignaioli di Santarcangelo, impegnata nella sperimentazione della vinificazione in anfora, recuperando una tecnica antica che crea un suggestivo legame con le testimonianze custodite dal museo.

Le visite de “I luoghi della conservazione” sono in programma nei mesi di luglio e agosto, ogni giovedì alle ore 10 e ogni domenica alle ore 15,30. Per partecipare occorre prenotare inviando una mail a iat@comune.santarcangelo.rn.it.