San Marino. USL: se i giovani devono spingere la crescita, occorre riconoscerne il valore
Il lavoro portato avanti sulla Legge Famiglia rappresenta un passaggio importante nel contrasto alla denatalità e introduce strumenti attesi per sostenere chi sceglie di costruire o allargare una famiglia. Tuttavia, non ci si può fermare al momento della nascita di un figlio: occorre guardare anche alle condizioni in cui i giovani vivono, lavorano, si formano e immaginano il proprio futuro. Per questo, accanto alle misure di sostegno alla famiglia, diventa fondamentale riconoscere il valore delle nuove generazioni e creare le condizioni perché possano restare, crescere e progettare la propria vita a San Marino.
Se si chiede ai giovani di essere il motore della crescita del Paese, occorre prima di tutto riconoscerne il valore, le competenze, le aspirazioni e il diritto a costruire un futuro stabile a San Marino. Il tema della natalità, infatti, non può essere affrontato soltanto nel momento in cui nasce un figlio, ma deve partire molto prima: dalle condizioni di lavoro, dalle prospettive economiche, dalla possibilità per le nuove generazioni di sentirsi realmente parte di un progetto di Paese.
Chi studia entra spesso più tardi nel mondo del lavoro e, quando ciò avviene, non sempre trova da subito condizioni pienamente coerenti con il percorso immaginato, con i sacrifici sostenuti e con le competenze acquisite.
Da un lato, il dato della quasi piena occupazione rappresenta certamente un elemento molto positivo per il Paese, dall’altro, è importante continuare a lavorare sulla qualità dell’occupazione e sulla capacità del sistema di valorizzare competenze, percorsi formativi e professionalità.
Si deve rendere il mercato del lavoro sempre più capace di trattenere talenti, riconoscere professionalità e offrire prospettive adeguate alle nuove generazioni.
Diversamente, il rischio è che molti giovani si chiedano quale ritorno concreto possano attendersi dai sacrifici sostenuti per formarsi, anche dal punto di vista economico, se poi quelle competenze non trovano uno spazio reale di valorizzazione.
A tal proposito, durante l’evento organizzato da USL si è riflettuto anche sul riscatto degli anni di università ai fini pensionistici. Un tema rilevante, una criticità concreta a causa dei costi elevati. Allo stesso tempo, il ragionamento non può riguardare soltanto chi intraprende percorsi universitari o di alta formazione. Ci sono giovani che non proseguono gli studi, o che scelgono strade diverse, e che rappresentano comunque una risorsa fondamentale per il Paese. Anche il lavoro manuale, tecnico, operativo, artigianale e professionale deve essere riconosciuto nel suo pieno valore, perché competenze, serietà, affidabilità e capacità pratica sono elementi essenziali per la crescita economica e sociale di San Marino. Valorizzare i giovani significa quindi offrire prospettive dignitose a tutti, non solo a chi possiede un titolo di studio elevato.
“Quando parliamo di giovani, natalità e futuro del Paese — ha dichiarato il Segretario Generale di USL, Francesca Busignani — dobbiamo avere il coraggio di tenere insieme più aspetti. C’è chi investe anni nello studio e nella formazione, affrontando sacrifici importanti anche dal punto di vista economico, e deve poter trovare nel mercato del lavoro un riconoscimento concreto delle competenze acquisite. Ma c’è anche chi sceglie, o è portato a scegliere, percorsi diversi dall’alta scolarizzazione e rappresenta comunque una risorsa preziosa per San Marino, attraverso competenze tecniche, manualità, serietà, esperienza, affidabilità e intelligenza pratica.
Per questo il tema non può essere ridotto a una sola misura, né a una sola idea di giovane. Servono si, politiche capaci di sostenere la famiglia, favorire la natalità, ma anche misure per rendere meno onerosi i percorsi formativi, valorizzare le competenze e riconoscere dignità, prospettive e futuro a ogni forma di lavoro. Se vogliamo davvero che le nuove generazioni siano il motore della crescita, allora dobbiamo costruire insieme condizioni nelle quali possano scegliere di restare, lavorare, crescere e progettare la propria vita a San Marino.”
Unione Sammarinese Lavoratori


