Politica

Beccari sull’Accordo UE: “Non è incagliato. l’obiettivo è chiudere la vicenda entro la presidenza irlandese”

Dal report consiliare di Askanews.

SDS Luca Beccari: “Forse il caldo di questa estate che stentava a partire ha scaldato un po’ troppo gli animi in aula. Non voglio essere provocatorio, ma diventa difficile non esserlo dopo aver ascoltato certi attacchi contro il governo, la maggioranza e la Democrazia Cristiana; bisogna cercare di fare un po’ d’ordine. Mi si dice al microfono che questo momento di apparente stop dell’accordo di associazione debba servirci per ricalibrare la strategia, ripartendo dal rapporto con l’Italia. Come dire: azzeriamo tutto e ricominciamo. Peccato che l’Italia, per voce dei suoi massimi rappresentanti, abbia sempre ribadito che l’accordo di associazione è la via maestra. Non so che tipo di azzeramento dovremmo fare, specie se poi dopo otto secondi ci venite a dire che dobbiamo costruire centrali nucleari, magari pure prima dell’Italia che ne discute da cinquant’anni. Magari apriamo anche una casa da gioco o qualche casa d’appuntamento e poi vediamo come ci traghetta l’Italia verso l’Europa. Questa sarebbe la strategia? E poi veniamo sbeffeggiati noi per mancanza di visione; credo sia colpa del caldo. Non mi piace la contrapposizione forzata tra maggioranza e opposizione, ma mi dà fastidio la mancanza di memoria. Mi dispiace sentire critiche sull’uso di consulenti quando chi muove queste accuse, meno di sei anni fa, affidava l’intera governance del sistema bancario a soggetti che influivano persino sulle decisioni istituzionali; sono atti processuali noti a tutti. Parliamo del debito e ci dimentichiamo della norma del 2018 che creava un debito occulto pari alla svalutazione dei crediti Delta, un debito che noi abbiamo semplicemente fatto emergere e consolidato. Vi scandalizzate per un bond quando prima si nascondevano debiti enormi per legge e ora ci fate la predica dicendo che siamo un Paese sottosviluppato. In realtà tutti gli osservatori internazionali guardano a San Marino come un caso unico di performance post-Covid. Ci sono problemi sociali e non ci sottraiamo dal discuterne se avete proposte serie, ma non ditemi che San Marino è al collasso economico oggi, perché allora mi chiedo cosa fosse qualche anno fa. Non voglio fare la solita ramanzina sul governo Adesso.sm, ma per favore non fateci la predica su problemi che originano molto prima di noi. La giustizia vera è l’accertamento della verità, come diceva un illustre magistrato sammarinese, non quella che fa comodo politicamente. La giustizia sta facendo il suo corso anche sulla vicenda della Banca di San Marino e dobbiamo lasciarla lavorare; oggi abbiamo la conferma che cose nate mesi fa stanno prendendo una direzione chiara e ne discuteremo nelle commissioni d’inchiesta. Da una parte ci accusate di avere portato i bulgari, dall’altra dite che è colpa nostra se si sono arrabbiati: decidetevi. Noi non abbiamo fatto venire nessuno; se avete prove che il Segretario Marco Gatti li abbia portati qui, mostratele, altrimenti sono solo illazioni, come quelle sulla trattativa da 60 milioni per l’arbitrato. Sulla presunta lettera del governo bulgaro agli altri Paesi membri, noi non abbiamo alcuna conferma ufficiale. Oggi il Ministro degli Esteri di Cipro è venuto a San Marino per una lectio magistralis eccellente e non c’era un solo membro dell’opposizione presente; evidentemente vi interessano solo gli scandali e il gossip. Il Ministro ci ha assicurato che la presidenza cipriota continuerà a cercare il consenso fino all’ultimo giorno e il dialogo è positivo. Non vogliamo mischiare le vicende giudiziarie con la posizione bulgara, che rimane nebulosa. La finestra temporale per una valutazione sarà metà luglio, perché poi si fermano gli organismi; l’obiettivo è chiudere la vicenda entro la presidenza irlandese. È difficile gestire questo dossier con l’equilibrio diplomatico necessario mentre all’interno subiamo una miriade di informazioni inesatte. Come diceva Vujadin Boskov, “rigore è quando arbitro fischia”: quando qualcuno ci dirà che l’accordo è incagliato, verrò qui a dirvelo, ma ora dobbiamo lavorare per raggiungere l’obiettivo nei tempi prefissati.

Preferisco questa risposta”