Territorio

San Marino. Il patrimonio, storico, ambientale e culturale protagonista della giornata del 6 giugno a Montecchio

In programma, una camminata nel bosco di Fonte dell’Ovo con la Genga, l’inaugurazione del Villino Bonelli, l’intitolazione del Parco di Montecchio a Marino Cardinali, il buffet offerto dalla Micologica. Presente l’Ecc.ma Reggenza

di Angela Venturini.

“Sarà una giornata meravigliosa!” Sintetizza così l’intenso programma di sabato 6 giugno, Sante Vagnetti presidente dell’Associazione Micologica, pensando al fondatore Marino Cardinali, esperto di micologia, ecologista, strenuo difensore dell’ambiente e della sua tutela, ideatore ed organizzatore di tantissimi progetti legati a questi. A lui sarà dedicato il piazzale di Montecchio.

Sono davvero tantissimi i valori interconnessi tra loro o direttamente consequenziali che si legano al fulcro del programma: l’inaugurazione del Villino Bonelli. Una piccola struttura a ridosso del bosco dove culmina il sentiero per Canepa, che era stata già ristrutturata nel 1998 dalla Cassa di Risparmio, poi dimenticata per anni e oggi tornata a nuova vita per espressa volontà della Segreteria Territorio. “Questo è il frutto di un vasto gioco di squadra” ha esordito il Segretario di Stato Matteo Ciacci aprendo una conferenza stampa che ha voluto dare voce a tutti gli attori di questo progetto. “L’obiettivo – ha spiegato – è rilanciare tutto il parco di Montecchio e, insieme, riaprire una location a beneficio di tutta la popolazione”. Illustra a tal proposito il patto di collaborazione siglato con USOT, affinché sia questa associazione di categoria a gestire gli eventi all’interno del Villino Bonelli. “Un altro esempio di sinergia pubblico privato che vede le istituzioni a fianco dei cittadini” ha concluso Ciacci.

Al presidente della Micologica Sante Vagnetti e ad Alessandro Barulli in rappresenta del direttivo, il compito di illustrare la figura di Marino Cardinali, grande protagonista degli anni ’90, di fronte alla cui battaglie, spesso anche la politica si è dovuta piegare. A lui si deve la creazione del “presidio micologico” tuttora funzionante per tre mesi all’anno, la mostra micologica nata nel 1990, il corso di erbe spontanee, l’istituzione della giornata ecologica per la pulizia del territorio, la pubblicazione periodica di un giornale che arrivava a tutte le case. Sono davvero passate alla storia le battaglie contro la cementificazione, contro la costruzione dell’ICAS a Ca’ Martino, l’installazione di antenne in luoghi che andavano a deturpare il paesaggio. Un pensiero e una filosofia di vita che hanno fatto proseliti, anche se le cose sono cambiate parecchio. “L’associazione ha vissuto una parentesi di buio – ha rivelato Vagnetti – perché i più vecchi se ne sono andati e perché i costi di gestione erano diventati insostenibili. Oggi, grazie all’ingresso di molti giovani, abbiamo ripreso vita e riusciamo a portare avanti tutte le nostre iniziative”.

A Montecchio è fortemente presente anche l’APAS, che si occupa degli animali del parco e custodisce le strutture dove sono ricoverati, sempre in un’ottica ambientalista dove la bellezza della natura e la sua salvaguardia hanno non solo una funzione estetica ma anche forte un valore morale e didattico. “L’ordine e la bellezza inducono al rispetto e a comportamenti corretti” ha detto Olivia Marani. “Chi protegge la bellezza, protegge la vita”.

Alessandro Zanotti di USOT ha spiegato infine che il patto di collaborazione con il Territorio prevede, per la gestione di iniziative istituzionali o private, il vincolo dell’utilizzo di prodotti del territorio: il pane, l’olio, il vino, i formaggi made in San Marino. “Noi crediamo che divulgare e far conoscere il meglio della nostra terra, sia anche un potente veicolo di promozione turistica e un importante strumento nel percorso di rafforzamento della nostra identità. Mostriamo ciò che sappiamo fare”.

In questa cornice, già di per sé intensissima di significato, si inseriscono altri importanti appuntamenti. La camminata con la Genga, a partire dalle 8 del mattino, insieme con la Reggenza, lungo il sentiero che da Murata arriva all’acquedotto di Montalbo, la lezione di storia del professor Verter Casali, un laboratorio formativo con due classi delle scuole medie presso il centro apistico di Montecchio.

Per raggiungere più agevolmente i siti della cerimonia sarà disponibile anche la navetta gratuita.

E siccome una festa non è mai tale se non si conclude a tavola, al termine dell’ufficialità tutti potranno gustare il buffet preparato dai soci dell’Associazione Micologica, sicuramente pieno di cose buonissime.