Economia e Lavoro

San Marino. L’USC sui contributi non versati: un problema per tutti

Unione Sammarinese Commercio e Turismo intende intervenire nuovamente in merito ai pagamenti dei Contributi Previdenziali e Fondiss da parte dei Datori di Lavoro.
Attualmente le tempistiche di accertamento del dovuto contributivo sono enormemente lunghe. Tra verifiche manuali, scambi cartacei tra uffici e banche dati che non comunicano in tempo reale fra loro, passano mesi, “se non anni”, prima che un’omissione contributiva venga rilevata e contestata.
Queste lungaggini creano due distorsioni: da una parte penalizza le aziende oneste che regolarmente versano ma, dall’altra, premia gli operatori disonesti e sfruttatori della lentezza dei controlli della PA. Spesso, quando l’accertamento arriva, la società è già in liquidazione o con le “tasche piene di sassi”.

Ci permettiamo di proporre una possibile ed inevitabile soluzione che passa attraverso la  tanto decantata, dalle Istituzioni, digitalizzazione di ogni pratica d’ufficio.
In primis, gli importi indicati sui cedolini emessi dagli studi commerciali devono essere inseriti nel “cassetto contributivo” di ogni singolo operatore economico (come il “conto fiscale” su TribWeb dell’Ufficio Tributario) in modo da rendere immediatamente certo ogni importo mensile da versare evidenziando la propria posizione contributiva, le scadenze ed eventuali irregolarità, riducendo così i contenziosi e l’eventuale “giustificazione” del “non sapevo”!
Una volta messi in evidenza gli importi, dovrebbe essere inviato un “alert” verso l’operatore economico anche un mese dopo il mancato pagamento.

I commercialisti dovrebbero poter caricare i tracciati direttamente sul “cassetto contributivo”.
Questa operatività è già utilizzata su TribWeb per il caricamento del cedolino IGRO dei dipendenti successivamente all’emissione delle buste paga.

L’informatizzazione non elimina i controlli, li rende intelligenti!
Oggi la tecnologia c’è! Forse manca la volontà politica ad utilizzarla?
Questo permetterebbe di “chiudere la porta” a chi fa concorrenza sleale sulla pelle dei lavoratori e delle imprese corrette.
Senza un Ufficio “digitale”, ogni giorno di ritardo è un “regalo agli evasori”.
 
È il momento di invertire la rotta perché a nostro avviso gli interventi proposti risultano ancora troppo limitati e permissivi in merito al mancato versamento dei Contributi Previdenziali e Fondiss da parte delle aziende.
I lavoratori hanno il pieno diritto di essere informati in modo chiaro e puntuale sulla propria posizione contributiva. Allo stesso tempo, è indispensabile che le aziende che omettono il pagamento dei contributi vengano sollecitate con immediatezza e tempestività.

Riteniamo sia essenziale offrire supporto alle aziende virtuose che stanno attraversando momenti di difficoltà mentre coloro che hanno abusato e continuano a sfruttare un sistema a dir poco inadeguato, dovrebbero essere perseguiti “a spada tratta” senza se e senza ma e soprattutto senza eccezioni.