Cultura ed Eventi

Il Modigliani conteso torna agli eredi: svolta dopo dieci anni di battaglia legale

Si chiude dopo anni di contenzioso una delle vicende più controverse legate alle opere d’arte saccheggiate durante la Seconda guerra mondiale. La Corte Suprema di New York ha stabilito che il dipinto Uomo seduto con bastone (1918) di Amedeo Modigliani dovrà essere restituito agli eredi del legittimo proprietario, il mercante d’arte Oscar Stettiner.

La decisione arriva al termine di una lunga causa avviata da Philippe Maestracci, nipote di Stettiner, contro il collezionista libanese David Nahmad, attuale possessore dell’opera. Il tribunale ha riconosciuto che il dipinto fu sequestrato illegalmente dai nazisti e mai ceduto volontariamente dal suo proprietario originario.

Secondo quanto ricostruito, Stettiner, antiquario attivo a Parigi, fu costretto a fuggire nel 1939 per sfuggire alle persecuzioni. I suoi beni, inclusa la collezione d’arte, vennero confiscati e dispersi. Tra questi anche il celebre Modigliani, che nel tempo è passato attraverso vendite e passaggi controversi fino ad arrivare nelle mani della famiglia Nahmad.

La sentenza ha chiarito che non esistono prove sufficienti per attribuire la proprietà a soggetti diversi da Stettiner, rafforzando così il diritto degli eredi alla restituzione. Un passaggio decisivo che mette fine a una disputa decennale e che riporta al centro il tema, ancora attuale, delle opere trafugate durante il conflitto mondiale.

Il valore del dipinto è oggi stimato intorno ai 30 milioni di dollari, a conferma dell’importanza artistica ed economica dell’opera.

La vicenda rappresenta un nuovo capitolo nel complesso processo di restituzione dei beni sottratti durante il nazismo, un tema che continua a coinvolgere musei, collezionisti e istituzioni in tutto il mondo.

Fonte: Artribune, articolo di Cecilia Paccagnella del 7 aprile 2026.