Politica

San Marino. I Capifamiglia: a seguito della sentenza del Collegio dei Garanti, prepariamo le valigie per Strasburgo

Il Comitato “I Capifamiglia” informa la cittadinanza che, a seguito della recente sentenza, ritiene non pienamente garantiti i diritti fondamentali dei cittadini Sammarinesi.

Quando la giustizia non trova adeguata risposta nei tribunali nazionali, è dovere civile e democratico ricercarla nelle sedi competenti.

Per questo motivo, il Comitato ha deciso di rivolgersi alla Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo, non attraverso un semplice ricorso, ma avviando un nuovo percorso di tutela e riconoscimento dei diritti dei cittadini.

Questa scelta nasce dalla volontà di affermare un principio fondamentale:
la sovranità è del popolo.

Ci chiediamo, e chiediamo anche ai nostri interlocutori istituzionali, quale sia la posizione degli amici europei di fronte a questa presa di posizione democratica e responsabile della cittadinanza.
L’idea di Europa, rappresentata dalla Unione Europea, dovrebbe fondarsi sul rispetto dei diritti, sulla solidarietà e sull’uguaglianza davanti alla legge.

Il Comitato “I Capifamiglia” ritiene che nella sentenza oggetto di contestazione siano presenti profili giuridici suscettibili di valutazione in sede europea, in particolare per quanto riguarda:

  • il mancato pieno riconoscimento dei diritti fondamentali dei cittadini;
  • la limitata tutela degli interessi collettivi rappresentati dal Comitato;
  • le modalità di applicazione delle disposizioni oggetto di giudizio.

Su questi elementi si fonderà l’azione che verrà intrapresa nelle competenti sedi.

L’obiettivo del Comitato non è il conflitto, ma il pieno ripristino dei principi di legalità, trasparenza e tutela dei diritti.

Non si tratta di una forma di protesta, ma di un esercizio responsabile di partecipazione democratica e di difesa della dignità delle famiglie e della comunità rappresentata.

Il Comitato continuerà ad agire in modo corretto, pacifico e determinato, informando costantemente i cittadini sugli sviluppi di questo percorso.

Perché solo attraverso il rispetto dei diritti e della volontà popolare è possibile garantire una democrazia solida e credibile.

Comitato “I Capifamiglia”