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San Marino. SMUVI, la mobilità facile e intelligente, presentata ai cittadini durante una serata a Domagnano

di Angela Venturini

Questa SMUVI ci piace. Ben 1250 sammarinesi si sono già iscritti, molti di più hanno già scaricato l’app. È davvero un buon viatico per questo nuovo progetto di mobilità urbana che prenderà il via il 2 marzo prossimo. Nuovo per San Marino, ma una realtà assolutamente popolare e in continua crescita in città anche vicine a noi: tutti hanno sentito nominare Shuttlemare a Rimini e a Cesena, dove il servizio ha risolto molti problemi ai cittadini e ha liberato i parcheggi vicino alla spiaggia, che sono un grande problema.

Nel bel mezzo di una potente campagna pubblicitaria, è stato organizzato il primo incontro diretto con i cittadini per entrare nel dettaglio del progetto e rispondere alle loro domande. Al tavolo dei relatori, i Segretari di Stato Alessandro Bevitori per i rapporti con AASS e Marco Gatti per la competenza sui Trasporti. Accanto a loro i vertici AASS: il presidente Renzo Giardi e il direttore Raul Chiaruzzi; oltre ad alcuni tecnici.

La cornice politica, spiegata dai due rappresentati di governo, trova le sue motivazioni nel dare una risposta ai “vuotabus”, pullman da 50 posti che viaggiano vuoti per le strade della Repubblica. Da anni si cercava di risolvere il fenomeno della mancanza di gradimento da parte dei cittadini rispetto al servizio di trasporto pubblico che finora ha comportato una spesa (inutile) di circa 2 milioni di euro all’anno. Per questo, il problema è diventato un obiettivo già dall’inizio della legislatura. Così è nato SMUVI, che è un’app da scaricare sul telefonino per prenotare il bus alla fermata più vicina a casa (ce ne sono 500 sul territorio, nessuno avrà mai necessità di fare molta strada a piedi). Il bus si può prenotare anche pochi minuti prima della necessità, sia per l’andata, sia per il ritorno. Vantaggi: non usare la macchina, non ingombrare i parcheggi (sempre più saturi), abbassare l’inquinamento aereo, ridurre l’usura del manto stradale perché i pullmini SMUVI sono più leggeri e comunque non viaggiano mai a vuoto.

Ci sono solo vantaggi” hanno affermato concordemente i due Segretari di Stato. Soprattutto per i cittadini, che potranno godere di un servizio personalizzato, comodissimo, gratis per sette mesi e poi comunque a costo molto basso. Anche i ragazzi ne troveranno beneficio, perché l’orario viene esteso fino all’una di notte durante il weekend (venerdì, sabato e domenica sera) e potranno tornare a casa in tutta sicurezza. Durante i mesi estivi, l’orario notturno sarà in vigore tutte le sere.

Per lo Stato, quella che finora è stata una spesa inutile, diventerà una spesa che porta beneficio ai cittadini e poi, nel tempo, la speranza di qualche ricavo. Ma con un grandissimo guadagno di immagine.

I vertici AASS hanno focalizzato le loro spiegazioni sull’organizzazione del servizio, che parte in via sperimentale, anche riguardo agli orari, proprio per calibrare il servizio cammin facendo sulla base dell’utilizzo e delle richieste. Piena rassicurazione su due questioni fondamentali: il servizio scolastico, che rimane immutato fino alla fine delle lezioni; autisti professionali, anche quelli privati, che andranno a coprire gli orari più scomodi e che comunque verranno contrattualizzati dall’Azienda. Sui mezzi SMUVI si potrà salire anche con il cane, con la bicicletta, il passeggino, la sedia a rotelle. Le richieste in questo senso andranno specificate nella prenotazione.

In questa prima fase, ci si potrà eventualmente prenotare anche con il centralino AASS, per agevolare coloro che hanno meno dimestichezza con le nuove tecnologie. Che comunque, in questo caso, sono di facile utilizzo e intuibili per tutti ha spiegato Thomas Valentini della società SHOTL, una delle piatteforme più utilizzate in Italia per i servizi a chiamata.

Questo progetto è il naturale approdo per la mission di AASS – è stato detto – i migliori servizi possibili al minor costo possibile. Se prima era il cittadino ad adeguarsi alle linee pubbliche, adesso è il servizio che si adegua al cittadino. Il paradigma è cambiato totalmente!”